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Caro voli e rientro dei fuorisede per Pasqua: la pezza del “Sicilia Express” di Schifani è peggio del buco. Nota della sen. Musolino

- 25/03/2026
sicilia

Dopo aver costretto i nostri ragazzi e le loro famiglie a un vero e proprio salasso economico per scendere a votare al referendum, negando ostinatamente e colpevolmente il voto fuorisede, ecco adesso la grande ‘soluzione’ di Schifani per le vacanze di Pasqua


Messina, 25 marzo 2026 – In vista delle imminenti festività pasquali, il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha riproposto l’iniziativa del “Sicilia Express“, il treno speciale pensato per agevolare il rientro nell’Isola. Una misura che, tuttavia, lascia del tutto irrisolto il nodo cruciale del caro voli e si trasforma nell’ennesima beffa per migliaia di studenti e lavoratori fuorisede. Giovani che, solo poche settimane fa, in occasione del referendum, si sono visti negare dal governo il diritto al voto nel luogo di domicilio, costringendo di fatto le loro famiglie a sostenere costi ingenti pur di consentirgli l’esercizio di un diritto democratico fondamentale. Sul tema interviene duramente la senatrice messinese di Italia Viva Dafne Musolino con una nota.

Siamo di fronte all’ennesima farsa di un governo regionale totalmente scollato dalla realtà e che lascia del tutto irrisolto il nodo cruciale del caro voli ,” dichiara la senatrice Musolino. “Dopo aver costretto i nostri ragazzi e le loro famiglie a un vero e proprio salasso economico per scendere a votare al referendum, negando ostinatamente e colpevolmente il voto fuorisede, adesso la grande ‘soluzione’ di Schifani per le vacanze di Pasqua sarebbe riproporre il Sicilia Express. Praticamente un viaggio anacronistico della speranza, interminabile, venduto in pompa magna come una grande concessione governativa”.

“Il Presidente Schifani – prosegue la senatrice – pensa di potersi lavare la coscienza offrendo ai siciliani un posto su un treno che sa di Ottocento, mentre il problema del caro voli resta scandalosamente irrisolto. Ai nostri giovani viene chiesto di scegliere: o svuotare i conti correnti dei genitori per un biglietto aereo che costa quanto un volo intercontinentale, o sobbarcarsi un’odissea su rotaia pur di trascorrere la Pasqua in famiglia. È una logica inaccettabile che certifica, ancora una volta, il fallimento totale di questo Governo sulla continuità territoriale”.

I siciliani non chiedono elemosine o treni speciali calati dall’alto per mascherare l’inefficienza. Chiedono collegamenti dignitosi, prezzi calmierati e il rispetto dei propri diritti, a cominciare da quello allo studio e al voto senza dover pagare una tassa occulta. Sarebbe ora che questo governo regionale si assumesse le proprie responsabilità e smettesse di nascondere la polvere sotto il tappeto con queste anacronistiche e inutili trovate propagandistiche,” conclude la senatrice.

Musolino green screen
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