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Il prezzo del petrolio sale ancora. Lo spread si stabilizza a 96 punti. Borse europee in rosso

- 23/03/2026
crisipetrolio

La quotazione del greggio cresce dello 2,49%. Brent passa di mano a 113,70 dollari. Borsa europea attesa in rosso. Crescono anche i prezzi dei carburanti

Il prezzo del petrolio sale ancora sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a maggio è scambiato a 100,68 dollari con una crescita del 2,49% mentre il Brent, sempre con consegna a maggio, è scambiato a 113,70 dollari con un avanzamento dell’1,35%. 

Dopo la parentesi del taglio delle accise, tornano a salire i prezzi dei carburanti alla pompa, spinti dalla corsa delle quotazioni petrolifere internazionali.

Lo segnala Staffetta spiegando che sulla base delle medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti la benzina self service è venduta a 1,719 euro al litro (+4 millesimi, compagnie 1,711, pompe bianche 1,733), e il diesel self service a 1,979 euro al litro (+11, compagnie 1,977, pompe bianche 1,984). La benzina servito è venduta in media a 1,855 euro al litro (+2, compagnie 1,880, pompe bianche 1,806) e il diesel servito a 2,111 euro al litro (+8, compagnie 2,141, pompe bianche 2,054). Il Gpl servito è venduto in media a 0,665 euro al litro (-1, compagnie 0,671, pompe bianche 0,659), il metano servito a 1,530 euro al kg (+3, compagnie 1,530, pompe bianche 1,529) e il Gnl a 1,245 euro al kg (+2, compagnie 1,252 euro al kg, pompe bianche 1,240 euro al kg). Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,782 euro al litro (servito 2,028), gasolio self service 2,045 euro al litro (servito 2,295), Gpl 0,776 euro al litro, metano 1,549 euro al kg, Gnl 1,310 euro al kg.

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epa12833649 TotalEnergies petroleum storage tank at Leuna chemical refinery near Spergau, Saxony-Anhalt, Germany, 19 March 2026. Due to the escalating conflict in the Middle East, the international oil benchmark Brent Crude surged past 100 US dollars per barrel. EPA/FILIP SINGER

Borsa: l’Asia cade con Tokyo e Seul, Europa e Milano in rosso

La Borsa di Milano in avvio di settimana è in rosso sulla crescente escalation del conflitto in Iran. Sul Ftse Mib che cede l’1,96% a 41.958 punti, corre Tim (+4,1%) che scambia a 60 cent e si avvicina ai 63,5 offerti dall’opas di Poste ( -6,39% a 20,04 euro). Tra i titoli sotto la lente, Mps perde l’1,73% con le tensioni sulla governance dopo la terza lista con l’ad uscente Lovaglio indicato come ceo. Diasorin, entrata agli scambi, lascia sul terreno il 17,2% . Per il resto le vendite mettono sotto pressione StM (-3,46%), Leonardo (-3,27%), Prysmian (-3,33%).

Borse europee in rosso sulla nuova escalation in Iran e la corsa del petrolio. Francoforte perde l’1,94% a quota 21.946 punti. Parigi perde l’1,61% con il Cac 40 a 7.542 punti. Londra cede l’1,42% con il Ftse 100 a 9.777 punti

Avvio di settimana al cardiopalma per le Borse di Asia e Pacifico, ancora una volta sotto pressione per i timori di una ulteriore escalation della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Un nuovo ultimatum di Donald Trump a Teheran ha innescato una fuga generalizzata dagli asset rischiosi. Tokyo lascia il 3,48% e Seul il 6,5% con Giappone e Corea che insieme all’India, sono considerati i paesi più vulnerabili alle interruzioni delle forniture energetiche globali. Pesantissime anche Hong Kong (-4,16%), Shanghai (-3,6%) e Shenzhen (-4,19%). 

Lo spread tra Btp e Bund si assesta a 96 punti, rendimento oltre 4%

Lo spread tra Btp e Bund, dopo essere schizzato in avvio a 99 puntisi stabilizza a 96 punti base, sempre sui massimi dallo scorso giugno. Si conferma la crescita dei rendimenti con il decennale italiano oltre il 4%, sui massimi da luglio 2024. Il bund tedesco resta sopra il 3% sui massimi dal 2011. L’oat francese è al 3,8% mentre il Gilt inglese oltrepassa il 5%

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epa12833646 The TotalEnergies Leuna chemical refinery near Spergau, Saxony-Anhalt, Germany, 19 March 2026. Due to the escalating conflict in the Middle East, the international oil benchmark Brent Crude surged past 100 US dollars per barrel. EPA/FILIP SINGER