A Messina, oltre 200 famiglie delle palazzine ex IACP del Rione Ogliastri vivono da anni con un impianto di pubblica illuminazione spento e non funzionante. Il disservizio, diventato oggetto di una lunga controversia tra il Comune, i residenti e lo IACP, ruota attorno alla competenza sulla manutenzione e sull’accensione delle luci. Finora, l’amministrazione ha sempre negato il proprio intervento, classificando le strade di accesso e gli spazi circostanti come aree condominiali private e, dunque, non di propria competenza.
La svolta potrebbe arrivare grazie all’intervento del consigliere comunale Alessandro Russo, che l’11 marzo 2026 ha indirizzato una nota formale al Commissario Straordinario, il Prefetto Mattei, per chiedere un intervento risolutivo.
La proprietà è del Comune: lo conferma il Tribunale
Secondo quanto ricostruito dal consigliere Russo, le aree esterne del maxi condominio sono a tutti gli effetti transitate in proprietà al Comune di Messina. A confermarlo non è solo la normativa vigente, ma anche una recente e chiara pronuncia giudiziaria:
il passaggio di proprietà degli immobili è sancito dalla legge n. 311/2004 e successive modifiche; La titolarità dell’Ente è stata definitivamente ribadita dalla Sentenza n. 1271/2025 del Tribunale di Messina, pubblicata il 25 giugno 2025; La sentenza è arrivata a conclusione di una causa che ha visto coinvolti lo IACP, il Condominio Rione Ogliastri Pal. A e lo stesso Comune di Messina.
La situazione attuale sul campo è critica. Senza cancelli a delimitare l’ingresso, l’area è liberamente accessibile a chiunque e l’oscurità rappresenta un serio pericolo per chi vi transita o vi abita. Al momento, l’unica fonte di luce proviene da faretti installati autonomamente dalle singole palazzine nel corso del tempo, nel disperato tentativo di contrastare il buio totale. Russo sottolinea come nel rione abitino molti bambini e diverse persone anziane, definendo la mancata risoluzione del problema in questi anni come una “grave irresponsabilità dell’azione amministrativa” e una pagina indecorosa per le istituzioni coinvolte. L’appello conclusivo al Commissario Mattei è perentorio: dirimere definitivamente la vicenda per restituire ai cittadini il diritto essenziale e minimo alla sicurezza.



