6 views 5 min 0 Comment

RINALDO ATTACCA RFI E WEBUILD, IMPEGNI TRADITI, CONTESSE E VILLAGGIO UNRRA ANCORA ASSEDIATI DAI TIR

- 11/03/2026
image0


«Una situazione che non è più tollerabile per i residenti del Villaggio UNRRA». A dirlo è il consigliere comunale Raffaele Rinaldo di Sud chiama Nord, che torna a denunciare i disagi legati al continuo passaggio dei mezzi pesanti diretti al cantiere ferroviario di Contesse.
Rinaldo ricorda come il 13 ottobre 2025, insieme al sindaco Federico Basile e al direttore Salvo Puccio, si fosse svolto un incontro con i cittadini del villaggio proprio per affrontare le criticità causate dal traffico dei tir legato ai lavori del raddoppio ferroviario.
In quell’occasione, spiega il consigliere, venne comunicato dietro impegno assunto da RFI e Webuild che entro la fine di gennaio il deposito RFI sotto Contesse sarebbe stato dismesso, con il trasferimento del materiale di scavo proveniente dalla galleria del raddoppio ferroviario in un altro sito.
«Oggi siamo a marzo inoltrato e quell’impegno non è stato rispettato».
Nel frattempo i disagi per i residenti continuano. I mezzi pesanti transitano giorno e notte, con il rumore delle manovre, dei cicalini di retromarcia e delle movimentazioni che disturbano costantemente il riposo delle famiglie.
Anche quando i camion viaggiano coperti perché carichi o scoperti perché vuoti, continua il consigliere, rilasciano comunque polveri lungo la strada che finiscono sui balconi delle abitazioni e perfino ai piani più alti delle palazzine di via Contesse.
Se da un lato i tir utilizzano la nuova bretella realizzata per evitare l’attraversamento diretto del Villaggio UNRRA, dall’altro per raggiungerla devono comunque percorrere via Contesse, arteria già fortemente trafficata che si incrocia con via Marco Polo, aggravando ulteriormente la situazione della viabilità.
A complicare il quadro c’è anche l’ordinanza che vieta il passaggio dei mezzi negli orari di entrata e uscita della scuola. Un divieto che formalmente viene rispettato ma che, nei fatti, crea un altro problema. I camion infatti si fermano sulla Statale 114 o nei pressi dello svincolo di San Filippo, generando comunque traffico in quelle aree, anche perché non esistono spazi idonei alla sosta per mezzi di tali dimensioni. Terminato il divieto, i tir ripartono tutti insieme creando un vero e proprio effetto imbuto che congestiona la circolazione.
Negli ultimi tempi si registra inoltre un comportamento ritenuto ancora più grave. Diversi mezzi stanno tornando a transitare direttamente all’interno del Villaggio UNRRA passando da via Calispera per raggiungere l’area industriale ex Decon, utilizzata come area di ricovero.
Una scelta che, evidenzia Rinaldo, contraddice apertamente gli impegni assunti, dal momento che la bretella era stata realizzata proprio per evitare qualsiasi attraversamento del villaggio.
Le conseguenze sono evidenti. Quando i mezzi escono tutti insieme dall’area di ricovero si sommano al traffico ordinario e a quello del cantiere, provocando ingorghi pesantissimi e tempi di attesa che arrivano anche a 20 o 30 minuti per entrare o uscire dal villaggio.

Una situazione che, sottolinea il consigliere, mette a rischio anche la sicurezza dei residenti, perché in queste condizioni non esiste alcuna garanzia per il passaggio di ambulanze o mezzi di soccorso.
Rinaldo precisa però che, dal punto di vista ambientale, le analisi effettuate fino ad oggi e consegnate anche alla cittadinanza hanno escluso la presenza di particolari inquinanti nell’aria, nel suolo e nelle acque. Proprio in queste settimane è stata inoltre riposizionata la centralina per il monitoraggio trimestrale della qualità dell’aria.
«È stato inoltre scongiurato il rischio arsenico che lo scorso anno aveva destato forte preoccupazione tra i residenti – ricorda il consigliere – una vicenda che avevo portato all’attenzione pubblica con una interpellanza presentata in Consiglio comunale».
Questo però non cancella i disagi quotidiani che i cittadini continuano a subire.
Il sindaco Federico Basile, tra gli ultimi atti firmati, ha già scritto formalmente a RFI e Webuild chiedendo chiarimenti sul mancato rispetto degli impegni assunti con la città. Ad oggi, però, non è arrivata alcuna risposta.
Per questo motivo Rinaldo chiede che RFI e Webuild rispettino immediatamente i patti presi, fermino i transiti notturni, organizzino meglio i flussi dei mezzi evitando concentrazioni improvvise e garantiscano definitivamente che nessun camion attraversi più il Villaggio UNRRA.
Ma soprattutto, conclude il consigliere, dopo oltre un mese e mezzo di ritardo rispetto agli impegni assunti è arrivato il momento che RFI e Webuild abbandonino immediatamente il sito di Contesse, trasferendo le attività altrove e liberando una volta per tutte i residenti da una situazione che dura da anni.

WhatsApp vds