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Elezioni a Messina, l’affondo di Domenico Siracusano: «Le liste di De Luca? Un rischio di partito unico al servizio del capo»

- 11/03/2026
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Il duro attacco sulle candidature di Sud Chiama Nord: «Un ceto politico trasversale, da sinistra a destra. Chi accetta serve le sue strategie regionali, non la città».

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Nelle liste del fronte De Luca-Basile c’è un po’ di tutto, un vero e proprio “melting pot” politico che non convince affatto Domenico Siracusano. L’esponente politico lancia un duro attacco all’eterogeneità delle candidature targate “Sud Chiama Nord”, evidenziando come, accanto ad assessori e consiglieri uscenti, trovi spazio un ceto politico trasversale che ha abbandonato le tradizionali appartenenze (passando agilmente da sinistra a destra), fondendosi con ragazze e ragazzi giovanissimi. Una composizione che spinge Siracusano a porre un interrogativo netto: si tratta di reale voglia di partecipazione, della classica “sindrome da carro del vincitore” o di un vero e proprio “intruppamento clientelare”?

Il mirino si sposta poi direttamente su chi sta scegliendo di affiancare il leader di Sud Chiama Nord, con un riferimento esplicito a chi sta per contattare il numero di telefono diffuso da De Luca sui social per reclutare aspiranti candidati. A chi compie questa scelta in buona fede, slegata da logiche di opportunismo o carrierismo, Siracusano offre una riflessione amara e critica, mettendo in guardia dalle reali finalità dell’operazione.

Il nodo centrale, secondo l’analisi, è la pericolosa deriva verso un “partito unico a servizio del capo”. L’illusione strisciante è che l’unico contenitore agibile per fare politica a Messina sia ormai diventato Sud Chiama Nord: un “partito-città” venduto all’elettorato come spazio civico, ma che nei fatti si rivelerebbe un evidente strumento nelle mani di Cateno De Luca per alimentare le proprie strategie su scala regionale. Da qui l’avvertimento ai futuri candidati: «Posizionatevi come volete, ma con la consapevolezza che fate un servizio a Cateno De Luca e non alla città».

A questo modello verticistico e trasformista, Siracusano contrappone una visione diametralmente opposta dell’impegno pubblico, rivendicando un percorso fatto di militanza pura. «In tanti, con umiltà e determinazione, continueremo la nostra militanza politica – conclude la nota – ritenendo che i valori e gli ideali siano il fondamento delle scelte e che non possano essere svenduti».

domenico siracusano