Dopo quasi due anni di battaglie legali, il Tribunale Amministrativo Regionale di Catania mette la parola fine alla controversia sulla soppressione della Polizia Locale nella Perla dello Jonio.
La vertenza si chiude formalmente per “cessata la materia del contendere”, ma nei fatti rappresenta una vittoria per le tutele dei lavoratori. La vicenda ha origine nell’estate del 2024, quando l’Amministrazione Comunale di Taormina, tramite la delibera n. 143 del 19 luglio, aveva deciso di sopprimere il Corpo di Polizia Municipale. Il provvedimento declassava di fatto il corpo a un semplice “Servizio di Polizia Locale”, inserendolo all’interno della Segreteria Generale – Affari Generali.
Una mossa che il Sindacato Italiano Lavoratori Polizia Locale (S.I.L.Po.L.) aveva subito denunciato come illegittima. Secondo il sindacato, l’atto era viziato da incompetenza: le modifiche al Regolamento del Corpo sarebbero dovute rientrare nelle attribuzioni del consiglio comunale, non dell’Amministrazione. Inoltre, l’esistenza stessa del Corpo discende direttamente da precise normative nazionali e regionali (la L. 65/86 e, per la Sicilia, la L. 17/90), rendendo irregolare lo smantellamento.
Mentre il dibattito pubblico si accendeva tra denunce e dichiarazioni di solidarietà, il Silpol è stata l’unica sigla sindacale a scegliere le vie giudiziarie. L’obiettivo era duplice: ottenere l’annullamento degli atti ed evitare che il caso di Taormina potesse creare un pericoloso precedente, spingendo altre amministrazioni ad approvare provvedimenti simili.
Il ricorso ha prodotto i suoi frutti. Durante le varie udienze al T.A.R., l’amministrazione comunale, pur difendendosi in giudizio, si è vista costretta a rivedere concretamente le proprie posizioni. Il passo indietro ufficiale è arrivato alla fine dello scorso anno: con la delibera n. 290 del 29 dicembre 2025, il Comune ha ricostituito il Corpo di Polizia Municipale. La nuova delibera ricolloca la Polizia Locale nel rispetto dei principi normativi, posizionandola come “Area di I° Livello” nell’Organigramma dell’Ente e restituendo al Comandante la corretta collocazione nell’area della Dirigenza.
Prendendo atto di questo dietrofront, la sezione di Catania del Tar Sicilia, con la sentenza n. 00680/2026 pronunciata il 3 marzo 2026, ha ufficialmente chiuso la vertenza.
Per il Segretario Regionale del Silpol, Dott. Massimo Mastrosimone, l’esito della vicenda è la dimostrazione della volontà del sindacato di tutelare la categoria, contrastando sul territorio ogni forma di abuso.




