Troppi ritardi e mancate aperture alla città: sfuma la convergenza sulla candidatura della senatrice. Il leader renziano frena e apre a nuove alleanze per Palazzo Zanca.

“Avevamo offerto alla coalizione di centro sinistra la disponibilità di una candidatura autorevole come quella della senatrice Dafne Musolino alla quale avevamo chiesto un impegno straordinario per la sua città. Siamo convinti che fosse la candidatura più adatta per competere e non solo per partecipare. Purtroppo tanti giorni sono passati invano, così invece che discutere con la città si è discusso nella sedi chiuse di partito. Per questo con grande dispiacere comunico che la candidatura di Dafne non è più sul tavolo e ci convocheremo nelle prossime ore per decidere cosa fare”. Lo dichiara Davide Faraone vice Presidente di Italia Viva.




