

Un’emergenza igienico-sanitaria e ambientale macchia le acque di Sant’Agata, fiero vessillo Bandiera Blu. Una fogna a cielo aperto continua a sversare liquami in mare, una ferita aperta da mesi e rimasta finora senza soluzione.
A riaccendere i riflettori sullo scandalo è Salvatore Scandurra, vicepresidente del VI Quartiere in quota Lega. La sua prima denuncia formale era stata protocollata il 16 agosto dello scorso anno: una nota dettagliata in cui si segnalava la fuoriuscita di liquami tra via Caporal e via Caristi, indicando come probabile causa l’inadeguatezza dimensionale delle condutture, costantemente ostruite da accumuli di sabbia.
Da allora, però, la situazione è rimasta immutata. Un’inerzia che ha spinto l’esponente leghista a puntare il dito direttamente contro l’amministrazione del sindaco Federico Basile e l’AMAM.
«È inaccettabile che a distanza di sei mesi l’azienda non abbia ancora posto rimedio a una condizione pericolosa per i residenti», incalza Scandurra, che riserva alla giunta una stoccata tutta politica sulle priorità di governo: «Mi auguro che tra un taglio di nastro e l’altro, e tra una corsa e l’altra a garantire contributi a pioggia, l’amministrazione Basile trovi il tempo per risolvere un problema concreto che danneggia l’ecosistema e mette a rischio la salute pubblica».








