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Aeroporto del Mela: decolla il progetto da 1,6 miliardi tra Milazzo e Barcellona

- 21/02/2026
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MESSINA – Il sogno di un grande scalo intercontinentale in provincia di Messina compie un passo formale fuori dal cassetto delle ambizioni. Qualcosa si muove, e le cifre sul tavolo sono di quelle destinate a ridisegnare la vocazione logistica dell’intera regione. Sciara Holding LTD & Partners ha annunciato l’avvio dell’iter istruttorio per la realizzazione dell’Aeroporto Intercontinentale del Mediterraneo, provvisoriamente ribattezzato “Giovanni Paolo II”.

Lo scorso 17 febbraio, la società guidata dal Ceo Fabio Bertolotti ha depositato l’intera documentazione tecnica e amministrativa, un dossier la cui curatela è stata affidata al dottor Piero Benvenuto. L’infrastruttura, progettata per sorgere nel triangolo compreso tra i comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, Merì e Milazzo, punta a inserirsi sulla mappa come un hub strategico di rilevanza globale.

Capitali privati e zero fondi pubblici

Il tratto distintivo dell’operazione è la natura della copertura finanziaria: si tratta di un investimento interamente privato, che non richiederà l’impiego di fondi pubblici. Il piano economico si affida al modello del Project Finance, con diritto di prelazione a favore dei proponenti. Le stime delineate sono imponenti:

  • 1,2 miliardi di euro destinati alla realizzazione dell’infrastruttura logistica e aeroportuale.
  • 450 milioni di euro per un maxi-impianto fotovoltaico che garantirà la totale autonomia energetica dello scalo.

Numeri che si traducono in una promessa occupazionale senza precedenti per il territorio: tra indotto diretto e indiretto, il progetto stima la creazione di un bacino compreso tra gli 80 mila e i 120 mila nuovi posti di lavoro.

Un sistema quadri-modale e la “cittadella” dei servizi

Non si tratterebbe solo di un terminal passeggeri. Il progetto si distingue per un’integrazione logistica a 360 gradi: un sistema “quadri-modale” progettato per fondere i flussi navali, aerei, ferroviari e autostradali in un unico snodo. Il cuore dell’hub sarà una pista di quattro chilometri, misura necessaria per consentire l’atterraggio e il decollo dei più grandi vettori intercontinentali.

Attorno alle piste sorgerà una vera e propria cittadella, pensata per diversificare i ricavi e attrarre capitali:

  • Un polo commerciale outlet con 210 negozi.
  • Un centro congressi di ultima generazione.
  • Un hotel a cinque stelle con una dotazione minima di 400 camere.
  • Un polo per la manutenzione aeronautica.
  • Un Centro di simulazione di volo e un’Academy dedicata alla formazione d’eccellenza per il personale di bordo e di terra.

L’obiettivo: una compagnia aerea siciliana entro il 2026

Il proficuo dialogo tra Sciara & Partners e le parti politiche – ha spiegato il Ceo Fabio Bertolotti – proseguirà verso l’obiettivo comune di un vero e proprio ‘Rinascimento’ economico. Vogliamo collocare la Sicilia al centro delle rotte tra Europa, Africa, America, Asia e Medio Oriente, spingendoci anche oltre”. Bertolotti ha poi tenuto a precisare che la fattibilità e l’effettiva utilità dell’opera risultano “già dimostrate da oggettiva documentazione”.

A chiudere il cerchio, una mossa a sorpresa che alza ulteriormente l’asticella delle ambizioni: Sciara Holding ha rivelato l’intenzione di costituire o acquisire, entro la fine del 2026, una propria compagnia aerea, che avrà sia la sede legale che quella operativa proprio nel Messinese.

Screenshot 2026 02 20 144204 1771612083168.png aeroporto del mela avviato l iter per un hub tutto a trazione privata