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Il primato europeo del porto di Messina conferma la bontà della nostra battaglia: la Polizia di Frontiera Marittima è presidio strategico, non costo da tagliare.

- 20/02/2026
messina porto

Nota stampa SAP Messina

La Segreteria Provinciale del SAP di Messina esprime soddisfazione e orgoglio per gli straordinari risultati raggiunti dal porto di Messina, che – come riportato dagli ultimi dati ufficiali – si conferma primo in Europa per traffico passeggeri e in costante crescita anche nel settore crocieristico.Un primato che non è soltanto motivo di vanto per la città e per l’intero territorio dello Stretto, ma che rappresenta anche la conferma concreta della lungimiranza di quanti, negli anni passati, si sono battuti per difendere presidi fondamentali per la sicurezza e lo sviluppo.Il SAP di Messina ricorda infatti la ferma e determinata azione sindacale condotta contro il progetto di soppressione del Commissariato di Polizia di Frontiera Marittima, ipotizzato nell’ambito della cosiddetta “Spending Review” avviata durante il Governo Renzi, con l’allora Ministra della Pubblica Amministrazione Marianna Madia.Una scelta che, se attuata, avrebbe rappresentato un grave errore strategico: considerare la sicurezza come un capitolo di spesa da comprimere, anziché come un investimento produttivo e strutturale per il territorio. In un’area delicata e nevralgica come quella dello Stretto, crocevia di milioni di passeggeri ogni anno, la presenza della Polizia di Frontiera Marittima non è un optional, ma una garanzia imprescindibile di controllo, legalità e tutela dell’ordine pubblico.I numeri di oggi parlano chiaro: l’incremento dei flussi passeggeri, l’espansione del traffico crocieristico e la centralità strategica del sistema portuale messinese dimostrano che la visione fondata su meri tagli lineari sarebbe stata miope e penalizzante.La sicurezza non frena lo sviluppo: lo rende possibile.La presenza dello Stato non è un costo: è un moltiplicatore di fiducia e attrattività.Il SAP di Messina rivendica con orgoglio il proprio ruolo nella difesa del Commissariato di Frontiera Marittima e rinnova l’impegno affinché le politiche pubbliche future non siano guidate da logiche di riduzione indiscriminata della spesa, ma da investimenti mirati e lungimiranti, capaci di valorizzare le peculiarità strategiche del nostro territorio.Messina dimostra che quando si difendono i presidi di sicurezza, si difende anche il futuro.

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