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Medicane, il Sud sotto assedio: danni e paura tra Messina e Reggio Calabria

- 13/02/2026
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Venti oltre i 100 km/h e piogge torrenziali flagellano lo Stretto. Vigili del Fuoco in azione senza sosta: decine di interventi per alberi abbattuti e strutture divelte. Scuole chiuse in diversi comuni.

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MESSINA – Una violenta ondata di maltempo, dai tratti simili a un medicane (ciclone mediterraneo), sta colpendo duramente la Sicilia orientale e la Calabria meridionale dal pomeriggio di ieri, 12 febbraio. Raffiche di vento tempestose e rovesci intensi hanno messo in ginocchio la viabilità e causato danni ingenti a strutture pubbliche e private, costringendo i soccorritori a un lavoro incessante.

La situazione a Messina: oltre 50 interventi in poche ore

La provincia di Messina è stata tra le più colpite, in particolare lungo la fascia tirrenica. Secondo quanto riferito dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, a partire dalle ore 14:00 del 12 febbraio, diverse squadre hanno operato ininterrottamente per fronteggiare l’emergenza. Nel solo pomeriggio si sono registrati ben 51 interventi, concentrati prevalentemente nel capoluogo e nei comuni di Patti e Milazzo.

Tra gli episodi più critici, si segnala quanto accaduto nel quartiere di Pistunina, nella zona sud di Messina. Alle 14:40, la squadra 1A della sede centrale è intervenuta in via Giorgio La Pira, presso il palazzo delle Poste. Le fortissime raffiche di vento hanno scardinato un pesante cancello scorrevole, facendolo crollare su alcune autovetture in sosta.

Sul posto sono giunti tempestivamente un’autopompa serbatoio (APS), un pick-up attrezzato e un’autogru per rimuovere la struttura metallica. Fortunatamente, non si sono registrate conseguenze per le persone. Le operazioni di messa in sicurezza dell’area si sono concluse alle 15:45.

Oltre all’episodio di Pistunina, si segnalano criticità in altre zone della città e della provincia:

  • A Zafferia, il vento ha abbattuto un grosso albero, creando disagi alla circolazione.
  • Raffiche superiori ai 100 km/h sono state registrate sulla costa tirrenica, in particolare a Patti, Capo d’Orlando e Rocca di Caprileone, causando la caduta di rami, cornicioni e insegne pubblicitarie.

Calabria: il “Ciclone Ulrike” fa danni da Reggio a Catanzaro

La situazione non è meno grave sulla sponda calabra dello Stretto. Il vortice ciclonico, ribattezzato “Ulrike”, ha spazzato la regione con venti di burrasca. Nelle ultime 24 ore, i Vigili del Fuoco hanno effettuato circa 120 interventi in tutta la Calabria, con le maggiori criticità nelle province di Reggio Calabria, Catanzaro e Vibo Valentia.

A Reggio Calabria e provincia si segnalano tetti scoperchiati, alberi sradicati e allagamenti. La Protezione Civile ha diramato un’allerta arancione che ha portato alla decisione precauzionale di chiudere le scuole di ogni ordine e grado per la giornata di oggi, 13 febbraio, sia a Messina che a Reggio Calabria, oltre alla chiusura di ville comunali e cimiteri per il rischio di caduta alberi.

L’evoluzione

Le squadre di soccorso continuano a lavorare senza sosta per il ripristino delle condizioni di sicurezza, mentre la Protezione Civile raccomanda la massima prudenza negli spostamenti, invitando la popolazione a non sostare in prossimità di alberi, zone costiere esposte e corsi d’acqua.