3 views 3 min 0 Comment

Messina, il PD lancia l’ultimatum al sistema De Luca: “Città in fuga e clientelismo, serve un Campo Largo per la rigenerazione”

- 11/02/2026
pd tavolo consultazioni

I Dem chiamano a raccolta le forze progressiste e civiche per un’alternativa al “populismo deluchiano”. Nel mirino la gestione dei fondi PNRR, la fuga dei giovani e le dimissioni di Basile, lette come mossa di potere e non di servizio.

WhatsApp vds

Messina – Un’analisi impietosa del presente e una chiamata alle armi per il futuro. Il Partito Democratico di Messina scende in campo con un documento programmatico che ha il sapore di un vero e proprio manifesto per la “rigenerazione della politica“, tracciando una linea netta di demarcazione rispetto alle amministrazioni De Luca e Basile. Al centro della denuncia c’è una città definita “fanalino di coda” in tutte le classifiche economiche e sociali, da cui migliaia di giovani fuggono senza fare ritorno perché priva di un modello di sviluppo chiaro.

Il J’accuse: “Clientelismo e occasioni perse”

Il documento del PD non usa mezzi termini nel descrivere l’eredità dell’attuale gestione. Il “populismo deluchiano” viene accusato di non aver saputo mettere a sistema il momento storico dei fondi PNRR, lasciando in eredità “alcuni parcheggi pressoché inutili” invece di sviluppo strutturale. Secondo i Dem, l’amministrazione ha costruito una rete di consenso basata su incarichi, affidamenti diretti e tirocini brevi, operando con una logica “dal sapore fortemente clientelare e assistenziale“.

In questo quadro, le recenti dimissioni di Federico Basile non sono lette come un atto politico amministrativo, ma come la conferma di un sistema di potere “funzionale al proprio automantenimento“, tarato sulle ambizioni regionali di Cateno De Luca piuttosto che sugli interessi della comunità.

L’analisi tocca i nervi scoperti di una Messina incompiuta. Una città che possiede 50 chilometri di costa ma “non ha un rapporto con il mare“, che ospita un ateneo prestigioso ma “non è una città universitaria” e che vive “sotto l’ombra di un ponte che non c’è”, dimenticando la sua funzione strategica nel Mediterraneo. Il tessuto imprenditoriale, fatto di micro e piccole imprese che provano a commerciare col mondo, si scontra – secondo il PD – con un’amministrazione che “spende senza una visione di crescita”

L’obiettivo è costruire un programma che vada oltre l’ordinaria amministrazione. Le priorità indicate sono chiare: sostegno a chi produce semplificando le procedure, valorizzazione della logistica e del porto, e politiche urbane per rendere la città vivibile, con servizi educativi accessibili e quartieri sicuri.

“La città sta morendo, l’economia è ferma“, avvertono i Dem. La scommessa è trasformare questa crisi in una “nuova stagione di partecipazione”, unendo sviluppo economico e giustizia sociale per restituire fiducia a chi ancora sceglie di restare

maria flavia timbro 840x420 1280x720 1

IL DOCUMENTO