
La comunità iraniana in piazza il 14 febbraio: «Teheran nel buio e senza internet, siamo noi la voce di chi non può urlare». Il percorso da Corso Cavour a Piazza Unione Europea

MESSINA – La protesta globale contro la repressione a Teheran tocca anche le sponde dello Stretto. Sabato 14 febbraio, Messina si unirà alle piazze di tutto il mondo per dare voce alla dissidenza iraniana, rispondendo all’appello lanciato dall’opposizione all’estero. L’iniziativa, ribattezzata «Rivoluzione del Leone e del Sole» – richiamo allo storico simbolo della bandiera pre-rivoluzionaria divenuto emblema della resistenza al regime degli Ayatollah – punta a rompere il muro di silenzio che circonda le violenze in atto nel Paese mediorientale.
L’appuntamento è fissato per le ore 10:00 di sabato 14 febbraio, San Valentino. La manifestazione pacifica attraverserà le arterie nevralgiche del centro cittadino. I manifestanti si muoveranno partendo da Corso Cavour, per poi snodarsi lungo via Tommaso Cannizzaro, via Cesare Battisti e via Giuseppe Garibaldi. Il punto di arrivo, dal forte valore istituzionale, è previsto a Piazza Unione Europea, proprio di fronte alla sede del Municipio.

Le motivazioni alla base del corteo nascono da una drammatica urgenza comunicativa. Nelle ultime settimane, l’Iran è stato teatro di una nuova ondata di repressione, sfociata nella morte di numerosi cittadini. A complicare il quadro umanitario c’è il blocco quasi totale della rete internet imposto dalle autorità di Teheran, una misura drastica volta a impedire la diffusione di immagini e testimonianze fuori dai confini nazionali.
È proprio su questo punto che insistono gli organizzatori della tappa messinese: «Le persone all’interno del Paese sono state ridotte al silenzio a causa della chiusura di Internet. Per questo motivo, noi iraniani all’estero sentiamo una forte responsabilità». La diaspora, dunque, come cassa di risonanza per chi non ha più voce.
La manifestazione non si rivolge solo alla comunità iraniana locale, ma chiama a raccolta la società civile messinese e gli organi di informazione. «Il vostro supporto e la vostra presenza sono fondamentali per portare all’attenzione pubblica ciò che sta accadendo», si legge nella nota diffusa dai promotori. In un momento in cui le notizie faticano a uscire dall’Iran, la piazza diventa l’unico media rimasto per testimoniare la solidarietà verso una popolazione stremata dalla violenza interna.










