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DIMISSIONI BASILE: MUSOLINO (IV) “MESSINA VITTIMA E UMILIATA DAL TEATRINO DI DE LUCA. SINDACO UMILIATO E IN FUGA DALLE RESPONSABILITÀ POST CICLONE”

- 07/02/2026
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Addossare al consiglio comunale la responsabilità di un presunto rallentamento dell’azione politica quando i numeri invece raccontano esattamente il contrario – su 442 delibere da inizio sindacatura solo 1 è stata bocciata dal civico consesso – significa sparare in aria sperando di colpire qualcosa!

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Messina, 7 febbraio 2026 – “Le dimissioni del sindaco Federico Basile sono la certificazione di un fallimento politico e umano eterodiretto. De Luca prima umilia Basile, costringendolo alle dimissioni anticipate con una motivazione che lo stesso sindaco non riesce a difendere, e poi lo deride pubblicamente, fingendo di non sapere nulla. Questo è il trattamento che De Luca riserva a Messina: umiliazione e derisione, trattando i cittadini come sciocchi disposti a credere alle baggianate raccontate in conferenza stampa”.
Lo dichiara la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, commentando l’addio del Primo Cittadino.


Continua la Senatrice messinese: “La verità è evidente e chiara per tutti: De Luca è alla guida di un movimento politico che non esiste al di là dei confini messinesi e ha bisogno di garantirsi la sua roccaforte per poterla poi giocare come una fiche sul piatto delle alleanze in vista delle prossime elezioni nazionali e regionali. In nome di questo scambio, oggi Basile si è giocato la sua sindacatura senza rendersi neppure conto dell’elevato grado di offesa che contenevano i concetti da lui espressi.
Addossare al consiglio comunale la responsabilità di un presunto rallentamento dell’azione politica quando i numeri invece raccontano esattamente il contrario – su 442 delibere da inizio sindacatura solo 1 è stata bocciata dal civico consesso – significa sparare in aria sperando di colpire qualcosa! Ancora più grave è che un Sindaco pensi di ridurre il ruolo del consiglio comunale, che è l’organo elettivo di controllo politico dell’amministrazione, ad un mero passacarte che deve approvare acriticamente gli atti senza perdere tempo in ‘inutili’ dibattiti democratici.
Basile ha offerto uno spettacolo penoso: dopo mezz’ora di autocelebrazione nella quale si è preso il merito personale di ogni azione o risultato raggiunto, o presunto tale, senza un cenno di ringraziamento né alla giunta né ai superstiti consiglieri comunali, come se il sindaco fosse un organo monocratico che incarna tutti i poteri, non ha degnato di una parola i cittadini che vivono la drammatica situazione delle devastazioni post ciclone Harry. Basile annuncia le sue dimissioni senza alcun rispetto per i cittadini che lo hanno votato e neanche verso quelli che, in queste ore, si sarebbero immaginati di ricevere sostegno e controllo. Se ne va come il ragazzino che lascia il campo da gioco portandosi dietro la palla perché i compagnetti di squadra non gli hanno fatto fare gol
” conclude Musolino.

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