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Sesso con gli studenti in cambio di regali: confermata in appello la condanna a sei anni per il docente Giulio Chiofalo

- 29/01/2026
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Nessuno sconto di pena. La Corte d’Appello di Messina, presieduta dal giudice Carmelo Blatti, ha confermato integralmente la condanna a sei anni di reclusione per Giulio Chiofalo. L’ex docente dell’istituto Jaci, arrestato a fine 2023, è stato ritenuto colpevole di aver intrattenuto rapporti sessuali con alcuni suoi alunni, in cambio di denaro e doni costosi. I giudici di secondo grado hanno rigettato tutte le argomentazioni della difesa, blindando di fatto il verdetto emesso in primo grado.

La sentenza e il processo

La decisione arriva a conclusione di un iter giudiziario che aveva già visto Chiofalo condannato dal Gup Eugenio Fiorentino al termine del rito abbreviato, scelta processuale che aveva garantito all’imputato la riduzione di un terzo della pena. In quell’occasione, l’accusa, rappresentata dal pubblico ministero La Speme, aveva sollecitato una condanna più aspra, pari a sei anni e otto mesi. Nel giudizio d’appello, il docente – assistito dall’avvocato Salvatore Silvestro – ha tentato di ribaltare la narrazione dei fatti. La linea difensiva puntava a dimostrare che l’uomo fosse stato in qualche modo circuito dai ragazzi, richiamando anche l’esistenza di un fascicolo aperto presso il Tribunale per i minorenni a carico di uno degli studenti coinvolti. Una ricostruzione che la Corte ha ritenuto infondata, respingendo in toto le tesi a discolpa.

Le parti civili e l’origine dell’inchiesta

Al processo si sono costituiti parte civile tre studenti, assistiti dagli avvocati Massimo Rizzo, Tancredi Traclò e Antonello Scordo. L’intera vicenda era emersa grazie all’intuizione e alla denuncia della madre di uno dei ragazzi, uno studente diciassettenne dell’istituto Jaci. La donna, insospettita da un’improvvisa disponibilità economica del figlio e dall’apparizione di oggetti di valore ingiustificati, si era rivolta alle forze dell’ordine. Le indagini, coordinate dalla Procura, hanno poi scoperchiato un sistema di scambi in cui, a fronte di prestazioni sessuali, venivano elargiti scooter, smartphone di ultima generazione e altri regali di lusso.

Gli scenari paralleli

Mentre si attende il deposito delle motivazioni della sentenza, previsto entro sessanta giorni, la vicenda mantiene aperti altri fronti giudiziari. Esiste infatti un filone parallelo seguito dalla Procura per i minorenni che coinvolge altri ragazzi, scaturito anche dalla denuncia dello stesso Chiofalo, il quale si era dichiarato vittima di estorsione. Tuttavia, per la giustizia ordinaria, il quadro probatorio a carico del docente appare ormai cristallizzato.

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