
Lo dice la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, componente della Commissione di Vigilanza Rai.

ROMA, 29 GEN – “Mentre la commissione di Vigilanza è ferma da oltre un anno, la Rai targata Meloni decide il trasferimento delle produzioni a Milano nei padiglioni dell’ex Fiera. Viene posta la prima pietra del nuovo centro: 65mila metri quadrati per un canone di affitto di quasi 6 milioni di euro all’anno. Positivo che si voglia riqualificare l’area dell’ex Fiera, ma che succederà alle enormi e poco utilizzate
sedi di Roma, Napoli e Palermo? Quali produzioni saranno spostate a Milano? Servono risposte”. Lo dice la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, componente della Commissione di Vigilanza Rai.
“In particolare, il centro di Palermo è completamente deserto e non si sa chi abbia deciso di trasferire le produzioni a Milano né per quale ragione non si investa nei centri già esistenti. Altro che dibattere sul canone, che la Lega vuole abbassare e il resto della maggioranza no – aggiunge Musolino -: c’è da chiedersi chi vigila sulle spese della Rai, che è ancora il servizio pubblico radio-televisivo e non una proprietà privata della maggioranza”. (ANSA).









