

“Abbiamo ricevuto convocazioni urgenti del Consiglio Metropolitano per questioni importanti ma non certamente vitali per la provincia di Messina, mentre per la catastrofe ambientale che ha flagellato i comuni della zona jonica e una parte del comune capoluogo, il sindaco metropolitano Basile ancora inspiegabilmente glissa e fa spallucce!”
Il consigliere metropolitano di Fratelli d’Italia Libero Gioveni stigmatizza l’assoluto immobilismo per la mancata convocazione del Consiglio Metropolitano da parte del sindaco e presidente dell’assemblea di Palazzo dei Leoni per affrontare con tutte le forze politiche il drammatico momento che stanno vivendo numerose comunità della provincia di Messina.
Come può la figura che rappresenta quello che un tempo si chiamava con orgoglio istituzionale “Presidente della Provincia” non chiamare a raccolta i membri del Consiglio Provinciale? – si chiede incredulo Gioveni.
Come possono rimanere a casa i 15 componenti politici eletti il 27 aprile dello scorso anno con l’obiettivo di rappresentare tutti i 108 comuni senza poter deliberare atti amministrativi (di indirizzo o pianificatori) a seguito dell’immane tragedia di questi giorni?
Come può il sindaco metropolitano – prosegue il consigliere – non coinvolgere l’assemblea provinciale in un momento in cui tutte le forze politiche dovrebbero fare fronte comune rispetto a un’emergenza senza precedenti?
Ci sono forse motivi che esulano dal tema in oggetto?
Si vuole sfuggire al confronto democratico visto che parallelamente il sindaco metropolitano ha forse ben altri pensieri in testa?
Io credo fermamente che tutti i consiglieri metropolitani sarebbero al fianco del sindaco Basile in questo momento difficile per la nostra provincia duramente colpita da queste calamità – aggiunge l’esponente di FdI – sostenendolo nell’approvazione di atti che possano avviare importanti progettualità future per i comuni colpiti, ma Basile deve dimostrare di concentrarsi su questa emergenza con i fatti, primo fra tutti, appunto, la convocazione del Consiglio!
Se tutto questo non avverrà – conclude Gioveni – il sindaco metropolitano non farà altro che confermare che per lui le priorità siano ben altre e che oggi non voglio nemmeno minimamente pensare che possano essere quelle di cui, credo, in questo momento, nessun cittadino dell’intera provincia si augura, perché l’indignazione comune toccherebbe di certo i massimi livelli!
Il consigliere metropolitano di FdI










