

SANTA TERESA DI RIVA – Una giornata di paura, danni ingenti e polemiche feroci. E non è ancora finita. Mentre la costa ionica messinese viene flagellata da una mareggiata di violenza inaudita, a tenere banco non è solo la conta dei danni, ma un episodio che ha del paradossale. Protagonisti sono il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, e il sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice.
Nel pieno dell’emergenza, i due amministratori si sono recati sul lungomare di Santa Teresa per documentare la furia del mare con una diretta social. Un’iniziativa che ha rischiato di trasformarsi in tragedia: avvicinatisi al lungomare e credendo di essere a portata di sicurezza, i due sono stati sorpresi e travolti da un’onda anomala che li ha quasi trascinati via. Il video, diventato virale in pochi minuti, ha scatenato una valanga di indignazione. Il gesto è stato duramente condannato dagli utenti e dai cittadini: un comportamento giudicato “disdicevole” e “irresponsabile”, offerto proprio da chi firma le ordinanze che vietano l’avvicinamento al litorale e che sanziona i trasgressori. La contraddizione tra l’imprudenza mostrata in video e gli appelli istituzionali alla cautela non è passata inosservata, alimentando il dibattito sull’opportunità di certe “spettacolarizzazioni” durante le emergenze.
Inferno a Santa Teresa: voragini e ambulanze colpite

Mentre sui social montava la polemica, a pochi metri di distanza si consumava il dramma infrastrutturale. Nel quartiere Baracca, la furia dei marosi ha provocato il crollo della sede stradale, in un punto già danneggiato nel gennaio del 2025. È qui che l’imprudenza di un privato cittadino ha quasi portato al peggio: un’auto, violando le interdizioni, è stata inghiottita da una voragine apertasi nell’asfalto. L’automobilista è stato tratto in salvo e trasportato in ospedale. Ma il lungomare è diventato una trappola anche per i soccorritori. Durante le operazioni, un’ambulanza del 118 è stata investita in pieno da un’onda anomala; la forza dell’acqua ha spinto il mezzo di soccorso facendolo schiantare contro un palo dell’illuminazione pubblica. Fortunatamente, i due soccorritori della Seus a bordo sono rimasti illesi, ma l’episodio testimonia la pericolosità estrema della situazione.
Furci Siculo: onde alte sette metri
Situazione critica anche nella vicina Furci Siculo. Qui la forza del mare ha sradicato panchine e arredi urbani, trascinandoli via come fuscelli. Sono in corso verifiche urgenti sulla stabilità dei muretti paraonde, mentre black-out diffusi, frane e smottamenti stanno isolando diverse zone dell’entroterra. «Il lungomare è completamente allagato e interdetto – dichiara il sindaco Matteo Francilia –. La situazione sta peggiorando, con un picco atteso nelle prossime ore e onde che potrebbero raggiungere i sette metri di altezza». Francilia sceglie la via della fermezza istituzionale: «Rinnovo il mio appello a rimanere a casa. Non create ulteriori rischi a chi sta lavorando per la sicurezza di tutti».
Domani le scuole resteranno chiuse in tutti i comuni colpiti, mentre la Protezione Civile continua a monitorare un fronte di maltempo che non sembra voler concedere tregua.










