

COMISO – Attimi di tensione, poi il sospiro di sollievo. È stata una serata complicata quella vissuta ieri allo scalo «Pio La Torre» di Comiso, dove il maltempo che sta flagellando l’isola – con un’allerta rossa che non ha lasciato tregua – ha messo a dura prova i collegamenti aerei. Protagonista, suo malgrado, il volo proveniente da Roma Fiumicino, costretto a un avvicinamento tutt’altro che di routine in condizioni meteo proibitive.
A bordo, l’apprensione è salita quando l’aereo si è trovato a fare i conti con raffiche di vento e visibilità ridotta proprio nella fase cruciale della discesa. Nonostante le turbolenze e il quadro meteorologico avverso, che avrebbe potuto suggerire un dirottamento su scali alternativi, il comandante ha scelto di mantenere la destinazione originaria, affidandosi alla strumentazione e alla propria esperienza.
Non è stato un atterraggio al primo colpo. Dalla torre di controllo e da terra si è assistito a una prova di perizia tecnica: il pilota ha effettuato più tentativi di avvicinamento, circuitando in attesa del «buco» giusto tra le nubi e le raffiche, sempre mantenendo i margini di sicurezza previsti dai protocolli internazionali.
Alla fine, la lucidità in cabina di pilotaggio ha pagato. Il velivolo ha toccato la pista del «Pio La Torre» senza imprevisti, completando la manovra e permettendo ai passeggeri di sbarcare regolarmente. Una prova di abilità che ha trasformato una potenziale emergenza in un movimentato rientro a casa.










