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Taormina, scandalo al San Vincenzo: manca il farmaco e i pazienti oncologici vengono rimandati a casa

- 16/01/2026
ospedale san vincenzo taormina

La denuncia del Codacons: «Malati di tumore al polmone presentatisi per la chemio e respinti per indisponibilità del medicinale. Alcuni non sono stati nemmeno richiamati»

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TAORMINA – «Non c’è il farmaco, tornate a casa». È la disarmante risposta che si sono sentiti rivolgere alcuni pazienti oncologici presentatisi all’ospedale “San Vincenzo” di Taormina per sottoporsi ai cicli programmati di chemioterapia. A sollevare il caso è il Codacons, che ha reso noto di aver ricevuto diverse segnalazioni da parte di cittadini affetti da neoplasie polmonari, vittime di un disservizio che tocca uno dei tasti più dolenti della sanità siciliana: la continuità assistenziale per i soggetti fragili.

Secondo quanto ricostruito dall’associazione, i pazienti si sono recati regolarmente in reparto, rispettando l’appuntamento fissato per la somministrazione della terapia. Al momento dell’accettazione, tuttavia, il personale sanitario avrebbe comunicato l’impossibilità di procedere al trattamento a causa dell’indisponibilità fisica del medicinale necessario. Il risultato è stato l’immediato rinvio della seduta e il ritorno a casa dei malati.

A rendere il quadro ancora più preoccupante è l’incertezza sui tempi di recupero. Stando alle segnalazioni raccolte dal Codacons, alcuni pazienti non sarebbero stati successivamente ricontattati dalla struttura per la riprogrammazione delle terapie saltate. Una circostanza che ha generato, come prevedibile, un forte allarme e uno stato di profonda angoscia sia negli interessati che nei loro familiari, già provati dalla gestione di una patologia complessa.

La posizione del Codacons è netta e punta il dito contro la violazione dei protocolli medici. «Si tratta di cure salvavita inserite in protocolli terapeutici rigorosi – sottolineano dall’associazione – caratterizzati da tempistiche precise e cicli cadenzati, il cui rispetto è parte integrante del percorso di cura». In oncologia, il tempo non è una variabile indipendente: la regolarità delle somministrazioni è fondamentale per l’efficacia del trattamento.

«Qualsiasi rinvio o incertezza – conclude la nota del Codacons – può incidere negativamente non solo sul piano clinico, compromettendo l’efficacia delle cure, ma anche su quello psicologico dei pazienti, che si vedono negare un presidio fondamentale per la loro sopravvivenza». Resta ora da chiarire se l’episodio sia dovuto a problemi di approvvigionamento regionale o a disfunzioni interne alla farmacia ospedaliera del presidio taorminese.

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