

Non ce l’ha fatta Antonino Bonanno. Il cuore dell’uomo, 77 anni, ha smesso di battere nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Messina, dove era stato ricoverato in condizioni disperate subito dopo il terribile impatto. Troppo gravi le ferite riportate nello scontro avvenuto sulla via Garibaldi: la speranza si è spenta nelle scorse ore, trasformando un grave incidente stradale in un fascicolo per omicidio stradale.
La dinamica del sinistro, già drammatica, si arricchisce ora di un dettaglio inquietante emerso dai rilievi della Sezione Infortunistica della Polizia Municipale. Il conducente dell’Honda SH che ha travolto l’anziano, un giovane messinese di 24 anni, guidava senza patente. È questo il primo, pesante riscontro investigativo che aggrava pesantemente la posizione del centauro.
Secondo gli accertamenti effettuati dagli agenti intervenuti sul posto, il ragazzo è risultato sprovvisto del titolo di guida necessario per condurre il mezzo a due ruote. Una violazione che ora peserà come un macigno sul vaglio degli inquirenti. Come da prassi in incidenti di questa gravità, e ancor più alla luce del decesso della vittima, il 24enne sarà sottoposto agli esami tossicologici e all’alcoltest per verificare l’eventuale stato di alterazione psicofisica al momento dell’impatto.
Antonino Bonanno, classe 1949, era stato falciato mentre si trovava sulla carreggiata. La corsa in ospedale e i tentativi dei medici di strapparlo alla morte non sono bastati. La Polizia Municipale continua il lavoro di ricostruzione esatta della dinamica, ma il quadro accusatorio nei confronti del giovane investitore si fa sempre più severo.










