

TAORMINA – Un simbolo storico trasformato in uffici amministrativi? L’ipotesi agita le acque della politica taorminese e riaccende lo scontro sul futuro di Palazzo Corvaja, uno dei gioielli architettonici della Perla dello Ionio. A lanciare l’allarme è il consigliere comunale di opposizione Nunzio Corvaia, che punta il dito contro l’amministrazione guidata da Cateno De Luca, accusata di voler stravolgere la destinazione d’uso dello storico edificio.
Al centro della polemica c’è il cambio di rotta rispetto ai progetti della precedente giunta Bolognari. Nel maggio 2022 erano partiti i lavori di ristrutturazione , finanziati con l’obiettivo preciso di creare un “Museo della Città di Taormina” attraverso una convenzione con il Parco Archeologico di Naxos. Quell’accordo, però, è stato revocato dall’attuale giunta De Luca, interrompendo di fatto il percorso verso una valorizzazione museale del sito.
Secondo quanto riportato dal consigliere Corvaia, la nuova destinazione sarebbe ben diversa dalle aspettative culturali. «Apprendo, seppur in via ufficiosa, che il Palazzo Corvaja dovrebbe diventare sede della nuova società partecipata “Patrimonio Taormina”», denuncia l’esponente dell’opposizione. Una scelta che vedrebbe l’edificio ospitare gli uffici della partecipata, sotto la presidenza di Massimo Brocato, stretto collaboratore del sindaco.
Per Corvaia si tratterebbe di un «arretramento rispetto alle aspettative culturali e turistiche» della città. Da qui l’appello a un ripensamento da parte dell’amministrazione, affinché Palazzo Corvaja non venga ridotto a semplice sede di uffici ma torni a essere un «patrimonio vivo» , ospitando quel museo che Taormina attende da anni per raccontare la sua storia e la sua identità.










