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Messina senza vigili a Natale? Il «giallo» è risolto: erano tutti comandati al Presepe di Castanea

- 08/01/2026
polizia municipale

La scelta di Assessore e Comandante ha concentrato quasi tutte le risorse (5 pattuglie su 7) sull’evento in collina per evitare critiche. Intanto in centro regna l’anarchia e si attende l’arrivo dei 100 nuovi agenti: «Siano impiegati per la prevenzione, non per fare cassa»

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MESSINA – Se vi siete chiesti perché, nel caos delle festività natalizie, le divise della Polizia Municipale fossero quasi introvabili lungo le vie dello shopping o agli incroci nevralgici del centro, la risposta non va cercata solo nella cronica carenza di organico. C’è una precisa scelta operativa, e politica, dietro il vuoto urbano: mentre la città scoppiava di traffico, le pattuglie erano in collina.

I conti sono presto fatti e svelano un retroscena che farà discutere. Durante le feste, l’asse tra assessorato e comando ha disposto un dispiegamento massiccio per il Presepe Vivente di Castanea: ben quattro pattuglie fisse, più una quinta a presidiare la strettoia di San Michele. Considerando che, in media, le unità operative disponibili per turno non superano le sette auto, il risultato è aritmetico: per blindare l’evento di punta del Natale messinese e scongiurare lamentele sulla viabilità collinare, si è sguarnita l’intera città. Il centro urbano, nel momento di massimo afflusso, è rimasto sostanzialmente privo di controlli.

La decisione appare dettata dalla volontà di mostrare i muscoli dell’organizzazione comunale su un evento vetrina, ma solleva dubbi sull’ingerenza della politica nelle scelte tecniche. Gli agenti vanno dove vengono inviati, ma se l’indicazione dell’Assessore (che dovrebbe limitarsi all’indirizzo politico) scende nel dettaglio operativo privilegiando una singola manifestazione a scapito della sicurezza generale, il rischio è quello che si è concretizzato: una città “liberi tutti”.

Il corpo di Polizia Municipale sconta problemi atavici: un’età media alta e personale spesso limitato da patologie derivanti da un lavoro usurante. La speranza è ora riposta nei 100 nuovi agenti che dovrebbero prendere servizio a breve (anche se i tempi restano incerti). Il timore, però, è che anche queste nuove risorse possano essere assorbite dalla burocrazia interna o da altri reparti invece che essere destinate alla viabilità.

Perché, come dimostrano le cronache recenti, a Messina il problema non è fare cassa con le multe, ma garantire quella presenza fisica che funge da deterrente. Senza divise in strada, la guida senza patente, senza assicurazione o sotto l’effetto di alcol diventa una scommessa che in troppi sono disposti a fare. La civiltà si costruisce con l’esempio e il controllo diffuso, non concentrando tutte le risorse su un presepe, per quanto bello possa essere.

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