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Servizi Sociali Peloritana, Tripodi e Andronico: “Naufragio dell’azienda speciale per colpa del sindaco metropolitana Federico Basile. E’ mancato il dialogo con le parti sociali. Errore sulla pelle di 800 lavoratori”

- 30/12/2025
Livio Andronico primo piano

Assemblea il 7 gennaio 2026

Il Consiglio Metropolitano di Messina ha respinto la costituzione dell’azienda speciale Peloritani Servizi Sociali destinata alla gestione dei servizi sociali sull’intero territorio provinciale. Sull’argomento la dura nota del segretario generale della Uil Messina, Ivan Tripodi, e del segretario generale della Uil-Fpl Messina, Livio Andronico.”La decisione del Consiglio è la logica conclusione di un percorso, sbagliato ed autoreferenziale, costruito dal sindaco metropolitano Federico Basile e dalla sua compagine amministrativa caratterizzato dall’assoluta mancanza di dialogo sociale e dell’indispensabile confronto con il Sindacato. In tal senso è opportuno ricordare che la Uil Fpl, con nota ufficiale del 15 dicembre 2025 indirizzata al sindaco Basile e ai vertici della Messina Social City, nonché all’Assessore regionale alla Famiglia e alle Politiche Sociali, aveva espressamente richiesto di essere tempestivamente e formalmente informata sugli sviluppi della procedura e di essere convocata ai tavoli di confronto al fine di costruire un percorso chiaro e virtuoso che, in primo luogo, prevedesse la salvaguardia e la tutela dei lavoratori precari che, partiti dalla coop. Nuova Presenza ed oggi in capo alla coop. Genesi, garantiscono, a seguito di ciclici appalti espletati dalla Città Metropolitana, i servizi che, nei disegni del sindaco Basile, dovevano essere gestiti dall’azienda speciale “Peloritani Servizi Sociali”. Si tratta di circa 800 lavoratori, precari storici delle cooperative sociali, che da oltre venti anni svolgono il servizio di trasporto, quello igienico sanitario nelle scuole e l’attività di asacom che la Città Metropolitana annualmente ha sistematicamente messo a bando. Nonostante il fortissimo impatto sociale, l’amministrazione Basile non ha sentito l’esigenza di costruire un percorso lineare a salvaguardia di tutti i lavoratori”.Lo hanno dichiarato Ivan Tripodi e Livio Andronico che aggiungono: “Infatti, nonostante la rilevanza strategica dell’operazione e l’impatto diretto sui lavoratori e sui servizi ai cittadini, nessun riscontro formale è mai pervenuto. Questo atteggiamento sbagliato, coniugato con le forti preoccupazioni relative alla sostenibilità economico-finanziaria dell’azienda speciale, ha portato al naufragio del disegno amministrativo. Pertanto, ribadiamo che è assolutamente inaccettabile l’esclusione delle rappresentanze sindacali e dei lavoratori da un processo che incide profondamente sui diritti delle maestranze, sulle tutele occupazionali e concerne l’utilizzo di ingenti risorse pubbliche. Ribadiamo ancora una volta che qualsiasi riorganizzazione del sistema dei servizi sociali non può prescindere dal pieno riconoscimento del diritto al lavoro e alla continuità occupazionale per questi lavoratori, storici precari in attesa di certezze e di salvaguardie. Riteniamo, pertanto, indispensabile mettere al centro il lavoro e i lavoratori delle cooperative sociali che devono essere tutelati e ai quali va garantito un futuro stabile e sicuro”.Alla luce delle odierne criticità e al fine di approfondire la tematica, la Uil e la Uil Fpl di Messina indicono un’Assemblea Pubblica che si terrà mercoledì 7 gennaio 2026, alle ore 10.00, presso il Salone della UIL Messina (Viale San Martino, 146). L’Assemblea rappresenterà un importante momento di confronto per rivendicare con forza che si costruisca un percorso finalizzato alla salvaguardia occupazionale, con il pieno mantenimento dei livelli occupazionali e della continuità lavorativa delle maestranze oggi impegnate nei servizi appaltati dalla Città Metropolitana. La Uil e la Uil Fpl di Messina comunicano sin d’ora che, anche alla luce delle risultanze dell’Assemblea Pubblica, non si escludono ulteriori iniziative sindacali, comprese azioni di mobilitazione e di tutela degli interessi collettivi e individuali delle lavoratrici e dei lavoratori. All’Assemblea del prossimo 7 gennaio accanto ai lavoratori e ai cittadini utenti sono invitati a partecipare gli operatori della stampa e dell’informazione al fine di diffondere la massima comunicazione su decisioni che incidono direttamente sulle persone, sulle famiglie che usufruiscono delle attività di trasporto, igienico sanitario e asacom, nonché sull’organizzazione dei servizi sociali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

ivan tripodi uil
ivan tripodi uil