
Dopo la rottura e la proclamazione dello stato di agitazione per la richiesta “illegale” del DG Puccio, il Sindaco tenta la conciliazione: “Confronto costruttivo” fissato per venerdì.

Un tentativo di disgelo dopo la rottura totale. Il Sindaco Federico Basile ha convocato le organizzazioni sindacali per venerdì 24 ottobre, alle 12.30, nel suo ufficio. L’obiettivo dichiarato è “affrontare le criticità emerse e giungere all’individuazione di soluzioni attraverso un confronto costruttivo”.
La mossa del primo cittadino arriva a stretto giro dalla proclamazione dello stato di agitazione da parte di tutto il personale del comparto, deliberato nell’infuocata assemblea di lunedì 21 ottobre.
Sul tavolo c’è il caos relativo alla liquidazione delle PEO 2023 (Progressioni Economiche Orizzontali). I sindacati avevano denunciato l’incapienza dei fondi stanziati e avevano proposto una soluzione tecnica per superare l’impasse. Ma a far esplodere la vertenza era stata la risposta del Direttore Generale, Salvo Puccio.
Come denunciato da CSA, CGIL, CISL, UIL e SILPOL, il Dott. Puccio avrebbe vincolato la firma dell’accordo a una “rinuncia preventiva da parte di tutti i dipendenti ad eventuali azioni legali” contro l’Ente.
Una richiesta definita dai sindacati “giuridicamente inammissibile” e “illegittima”, che ha portato alla rottura immediata delle relazioni sindacali e alla formale proclamazione dello stato di agitazione inviata al Prefetto.
I sindacati avevano lamentato anche un “comportamento dilatorio” dell’Amministrazione su temi cruciali come buoni pasto, lavoro agile e i gravi ritardi nei pagamenti del salario.
Ora, la convocazione del Sindaco Basile tenta di riaprire quel canale di comunicazione bruscamente interrotto. Resta da vedere se il “confronto costruttivo” auspicato dal primo cittadino basterà a sanare una frattura causata da una pretesa che i lavoratori hanno già respinto come un affronto ai loro diritti.











