
L’opposizione denuncia un fantomatico “pericolo edilizio”. Il Sindaco replica: “Atti letti male. La Vicepresidente Carulli, scelta dalla mia maggioranza, si informi meglio. E Nomefermo (terzo su tre) si faccia una ragione della sconfitta”.

A Spadafora il clima politico si scalda su un tema che, da sempre, infiamma gli animi: il cemento. L’allarme, questa volta, lo lanciano la Vicepresidente del Consiglio comunale, Mara Carulli, e l’ex candidato sindaco Nomefermo. La loro accusa è pesante: “No alla speculazione edilizia, giù le mani dal PRG“.
Una dichiarazione forte, che evoca scenari di interessi oscuri pronti ad abbattersi sul territorio. Peccato che, la replica del Sindaco Lillo Pistone, riporta tutto alla realtà che è decisamente diversa.
Il primo cittadino, infatti, liquida la polemica con una certa ironia, invitando gli accusatori a un esercizio che in politica dovrebbe essere la prassi: leggere le carte. “Quanto dichiarato dalla Vicepresidente Carulli,” attacca Pistone, “dimostra che dovrebbe leggere meglio le delibere“.
Il punto è semplice: l’atto amministrativo che ha scatenato il putiferio, come dimostrato carte alla mano dal Sindaco Pistone, è stato totalmente modificato il giorno successivo alla sua pubblicazione. “Sarebbe bastato leggere bene,” incalza Pistone, “informarsi meglio, come un buon politico deve fare, senza lasciarsi andare ad allarmismi e interpretazioni fantasiose“.
E cosa conteneva la delibera “corretta”? Nessuna lottizzazione, nessuna variante sospetta. Bensì, l’attuazione di un punto del programma elettorale di Pistone: la costruzione urgente di oltre 300 loculi cimiteriali. E, dettaglio non trascurabile, “su suolo comunale, e ribadisco comunale“.
Insomma, dalla speculazione edilizia alla necessità di dare degna sepoltura ai defunti.
Pistone non risparmia una stoccata ai due firmatari dell’appello. Su Nomefermo, il commento è tagliente: “Non si capisce a che titolo scriva. Si ricordi che la sua candidatura è stata quella che si è classificata terza su tre. La città ha scelto, il cittadino Nomefermo deve farsene una ragione”.
Ma è sulla Vicepresidente Carulli che il Sindaco affonda il colpo, ricordandole la sua stessa genesi politica: “Ricordo alla Carulli che è stata eletta Vicepresidente per scelta democratica della maggioranza ‘bulgara’ che oggi attacca“. Un modo elegante per dire che, senza i voti di chi sostiene Pistone, la sua vicepresidenza non esisterebbe.
Riguardo al vero Piano Regolatore Generale, il Sindaco assicura che l’Amministrazione se ne occuperà “prestissimo”, con l’intenzione di “affidarne la programmazione a un professionista di primaria importanza, come merita Spadafora”.
L’invito all’opposizione è quello di collaborare con proposte costruttive, ma con un avvertimento chiaro: l’Amministrazione non consentirà “speculazioni basate su un errore di lettura o ispirate dalla mala fede“.










