
Commissione Servizi sociali del Comune di Messina stamattina con l’assenza ufficialmente giustificata, ma contemporanea, della Presidente della Messina Social City Valeria Asquini e dell’assessore ai Servizi Sociali del Comune Alessandra Calafiore. Eppure, quella di oggi, era una seduta importante perché avrebbe potuto e dovuto fare la necessaria chiarezza sulle irregolarità riscontrate in merito all’assistenza domiciliare di cui si è fatto testimone e latore in commissione il consigliere comunale PD, Alessandro Russo.

Oltre 1300 dipendenti nella Messina Social City, per inciso più di quelli dell’intero Comune di Messina, ma non si comprende come mai vengano da più parte segnalate difficoltà e irregolarità nel mantenimento del servizio che sarebbe discontinuo, con operatori che cambiano troppo spesso. Come è possibile che una società partecipata con così tanti dipendenti produca questi disservizi? Se lo chiede Alessandro Russo “Adesso vogliamo vederci chiaro. Non accettiamo la narrazione del tutto va bene, perché è chiaro che non è così” tuona il consigliere.

In base alle segnalazioni ed alle lamentele degli assistiti e delle loro famiglie, secondo quanto denunciato dal consigliere Russo, quell’asticella dei Servizi sociali che a settembre l’assessore Calafiore dichiarava di aver alzato, sembra adesso che sia scesa, e di parecchio.








