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Casa Serena, la verità? Fondi PO FESR perduti, verifiche sismiche riaffidate a maggio 2024. Sei anni di nulla e si riparte da zero (fondi)

- 15/05/2024
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La verità della storia di Casa Serena sta nei documenti, prodotti dal Comune di Messina dal 9 agosto del 2021 fino al 14 maggio scorso. Sta tutta lì e non può essere smentita, manipolata, artefatta con giri di parole, altre promesse solo verbali, come quelle finora azzardatamente proferite come se chi li ascoltasse fosse un “ignorante” in materia, facilmente ingannabile. “I messinesi sono fessi”, e, peggio ancora, lo sarebbero i consiglieri comunali che non sono andati oltre le interrogazioni ed i quesiti. Questo è il messaggio che passa tra le dichiarazioni rese dalla Presidente della Messina Social City all’incalzare della senatrice di Italia Viva Dafne Musolino quando si recò il 3 maggio di quest’anno in visita ispettiva a Casa Serena, quando la dottoressa Valeria Asquini dichiarò che, nell’ordine “C’è voluto un anno per le verifiche sismiche della struttura” e poi “entro aprile ci sarà il bando per i lavori”. Ad oggi nessun bando, e c’è anche di peggio. Ma, come al solito, procediamo con ordine, perché la vicenda è chiara solo se si leggono i documenti che pesano come un macigno sugli ex ospiti di Casa Serena e sulle loro famiglie, oltre che, in base a quanto confermato dalle determine, sulla buona fede dei messinesi.

DAL 2018 AL 2021: i fondi PO FESR

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Partiamo quindi proprio dalla data del 9 agosto del 2021 quando con la determina numero 7009 i servizi tecnici decidono di affidare le procedure per le ormai famose “verifiche Sismiche” dell’immobile, per una spesa complessiva, con l’ormai solita forma dell’affidamento diretto perché somma sotto soglia, di € 36.146,61 al Cap 20771/39 del Bilancio 2021/2023 – Esercizio Finanziario 2021, come si legge nella determina del dipartimento. In data 16 febbraio dello stesso 2021 era stato nominato responsabile del procedimento l’architetto Francesco Falcone. La somma impegnata derivava dalla maggior somma prevista di euro 3 milioni a valere su Agenda Urbana PO FESR 2014-2020 giusta Delibera G.M. n. 629 del 26/11/2018. Tali verifiche erano propedeutiche all’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico di Casa Serena.

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Dalla data del 9 agosto del 2021 accade che scatta la necessità di dover sgomberare la casa residenziale comunale dagli ospiti che vengono, pertanto, trasferiti presso l’IPAB COLLEREALE, dove sono ancora oggi.

Dalla determina di affidamento delle verifiche sismiche, nel 2021, passano 2 anni circa prima del suddetto trasferimento. Gli anziani ospiti, infatti, sono stati trasportati all’IPAB il 10 gennaio del 2023.

LE NOTE E LE DICHIARAZIONI “RASSICURANTI” DELL’AMMINISTRAZIONE BASILE

Quel che sconcerta, soprattutto alla luce di quanto dichiarato da rassicuranti note stampa dell’amministrazione comunale da allora ad oggi, sulla scorta di quanto candidamente riferito dalla Presidente di Messina Social City Valeria Asquini, che ha in gestione la struttura comunale, e dopo le repliche sempre della amministrazione Basile in seguito ai dubbi avanzati da parte della senatrice Dafne Musolino di Italia Viva circa l’effettiva disponibilità dei fondi stanziati a suo tempo per Casa Serena e della constata inerzia che emergeva visitando la struttura, ciò che sconvolge, quindi, ma non più di tanto, è trovare conferma nei documenti che i dubbi sono divenuti certezza e che le rassicurazioni, tramutate in quasi infastidite repliche, erano non rispondenti alla realtà dei fatti che si leggono oggi sui documenti.

Il Comune il 28 gennaio del 2023, infatti, scriveva che “Gli interventi saranno realizzati nell’ambito del relativo progetto di ammodernamento ammesso a finanziamento, a valere su Agenda Urbana PO FESR 2014/2020 e in fase di riprogrammazione su Fondi regionali FSC”. E ancor prima, il 10 gennaio del 2023, la Messina Social City dichiarava in una nota che “A seguito dell’approvazione del progetto definitivo relativo agli imminenti lavori di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico di Casa Serena, l’Amministrazione comunale e i vertici dell’Azienda Speciale Messina Social City in una nota congiunta rendono noto che gli anziani ospiti della struttura saranno a breve trasferiti all’IPAB Collereale”. Il 7 giugno sempre del 2023 il consigliere Dario Carbone di FdI interrogava l’amministrazione sullo stato dei lavori a Casa Serena: “Con una segnalazione protocollata qualche settimana fa al Dipartimento Servizi Tecnici del Comune ho chiesto di conoscere tanto lo stato attuale della struttura quanto la previsione in ordine agli annunciati lavori di ristrutturazione ma non ho ancora ricevuto risposta”. Il consigliere Carbone non riceverà mai risposta. E a settembre del 2023 anche la UIL chiede di sapere a che punto siano i lavori e che, nelle more, almeno 100 anziani “possano tornare ad essere ospitati”. Ma anche in questo caso non accadrà nulla. Ma ecco cosa stava succedendo…

14 MAGGIO 2024: SI RIPARTE DA ZERO DOPO SEI ANNI

Infatti, il Comune di Messina, si scopre, che in data 14 maggio, quindi solo ieri rispetto a quando ne scriviamo, e dopo tre anni, con la determina numero 3823 RIAFFIDA i lavori di VERIFICA SISMICA di CASA SERENA! L’importo con il quale si affida oggi all’Ing. Rosario D’Andrea il PFTE, il Progetto di Fattibilità Economica per l’adeguamento sismico di Casa Serena è di € 34.974,83, oltre Iva e Cassa. La redazione del PFTE affidato ieri costituisce, tra l’altro, solo il primo dei due livelli successivi di approfondimenti tecnici. In sostanza servirà per la redazione successiva del Progetto Esecutivo. Altro che lavori in corso!

Quindi per un anno, il 2023, cosa si è fatto a Casa Serena dopo il trasferimento degli anziani all’Ipab? Di quali verifiche antisismiche riferiva la dottoressa Asquini? “Verifiche impegnative che sono durate un anno” diceva. Quelle verifiche, nei fatti, vengono riaffidate oggi dopo un anno trascorso nel nulla e dopo aver trasformato Casa Serena in una parcheggio per mezzi della Messina Social City.

NUOVA DESTINAZIONE D’USO? DAL PO FESR AL PNRR

Quanto emerge dai documenti, però, è ancora più sconcertante: non solo non si parla più di finanziamenti a valere sul PO FESR, confermando che sono ormai IRRIMEDIABILMENTE PERDUTI, ma si descrive anche un possibile scenario d’uso diverso per la casa residenziale comunale, l’unica, per Messina e provincia.Povertà estrema-Centro Servizi Stazioni di posta, con l’obiettivo di garantire interventi e servizi essenziali per il soddisfacimento dei bisogni primari e l’accompagnamento personalizzato a percorsi di emancipazione, contribuendo alla riduzione della grave emarginazione adulta” è quanto si legge nella determina comunale di ieri. Cosa significa? Che c’è l’intenzione di conferire una nuova destinazione a Casa Serena? La motivazione di questa “novità” potrebbe stare nel fatto che oggi, perduti i fondi a valere sul PO FESR SCADUTI A DICEMBRE 2023 e persi perché non impiegati, l’unica soluzione per, finalmente, mettere in sicurezza e riqualificare Casa Serena è e rimane quella del PNRR! Insomma, perduti i fondi del 2018 oggi l’amministrazione comunale dopo SEI ANNI SEI di inerzia e dopo aver inutilmente rassicurato i cittadini con note e dichiarazioni non corrispondenti allo stato di fatto, si tenta di ricorrere al PNRR per salvare capra e cavoli.

“QUA NESSUNO E’ FESSO”

I messinesi non sono stupidi. E meno ancora i giornalisti. Vogliamo sperare che quando e se il Comune risponderà a quanto da noi scritto, sappia fornire una motivazione valida a giustificazione di quanto desunto dai documenti prodotti dalla stessa amministrazione De Luca prima e Basile oggi, in un cortocircuito di continuità perduta tra coloro che i fondi li reperirono e coloro che oggi li hanno perduti. Tato si deve a quegli anziani ex ospiti di Casa Serena che da quel 10 gennaio del 2023 sperano ancora di poter tornare nella casa residenziale che li ospitava e che invece oggi rischiano di essere, ancora una volta, trasferiti altrove. Si spieghi a loro ed alle loro famiglie, si spieghi carte alla mano e senza giri di parole ai cittadini di che costi si è gravato il bilancio comunale già di per sé afflitto ed in regime di piano di riequilibrio, con la storia della riqualificazione di Casa Serena, del trasferimento dei suoi ospiti, e che dopo sei anni, adesso riparte da zero.

LE DETERMINE