CISOM SICILIA, “L’ultimo saluto al fratello Biagio Conte”

Con commozione e profondo affetto, il Cisom (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta) del raggruppamento Sicilia, coordinato dal gruppo di Palermo, ha accompagnato il fratello Biagio Conte nel suo ultimo viaggio terreno verso la sede della “Missione Speranza e Carità” in cui è stato sepolto. Oltre 4000 persone erano presenti al solenne funerale che è stato officiato dall’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice. In questo contesto, in virtù della stima e dell’amicizia che ha sempre legato il Cisom a Biagio Conte, 32 volontari hanno svolto il servizio di assistenza socio sanitaria e di primo soccorso per la veglia funebre di lunedì sera.

«Abbiamo atteso all’ingresso della Cattedrale che arrivasse il corteo intorno alle 21, per evitare che tutti si accalcassero sulla bara di Biagio Conte – ha raccontato Nicola Armonium, Referente Nazionale per i Rapporti con le Istituzioni del Cisom – Inoltre, abbiamo fatto anche qualche intervento di primo soccorso in cui sono intervenuti i nostri volontari e il nostro medico Marie Klaire Kerengi Kabhuli. Siamo rimasti lì fino a mezzanotte, quando i fratelli di Biagio Conte, circa una ventina, hanno deciso di dormire all’interno della chiesa, a terra attorno alla bara».

La mattina del funerale il Cisom ha affiancato la Protezione Civile per posizionare le transenne e disporre il gazebo del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta per il punto esterno di primo soccorso. Oltre a fornire assistenza socio sanitaria, durante la giornata, i volontari si sono occupati della gestione dell’altare e dell’ingresso di autorità e giornalisti. Un servizio che ha reso i volontari del Cisom particolarmente onorati è stato quello, concordato con la Prefettura, di accompagnare i genitori di Biagio dalla loro casa alla cerimonia funebre, alla sepoltura in via Decollati, e poi di nuovo presso la loro abitazione. Infine, sono stati al fianco degli ospiti della Missione anche accompagnando circa 10 volontari, con difficoltà di deambulazione, dalle sedi di via Garibaldi e di via degli Archirafi fino alla Cattedrale e viceversa. «Abbiamo collaborato e partecipato a questo funerale per il rapporto che era nato, ed è continuato fino alla sua morte, con fratel Biagio. Noi eravamo legati da un rapporto di amicizia, affetto e stima, soprattutto perché il messaggio del Cisom è uguale al suo, anche noi siamo rivolti agli ultimi – ha chiarito ancora Armonium – Lui ha sposato il nostro impegno in un modo totale, perché condividevamo gli stessi valori e gli stessi principi. Ci mancherà molto».

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