1° Congresso siciliano di “Cardiologia e Cardiologia Riabilitativa”

Gli esperti del settore arriveranno da tutta Italia per confrontarsi sul tema al Royal Palace Hotel di Messina, venerdì 20 e sabato 21 gennaio

La prevenzione in ambito cardiologico e gli aspetti nevralgici della gestione ambulatoriale del paziente cardiopatico saranno al centro dei setting scientifici del 1° congresso siciliano di “Cardiologia e Cardiologia Riabilitativa – La pratica al centro” che si terrà al “Royal Palace Hotel” di Messina il 20 ed il 21 gennaio prossimi. L’edizione sarà caratterizzata da un format interattivo costante e dinamico che coinvolgerà i clinici, il pubblico e gli esperti del settore. L’evento è organizzato dal gruppo Giomi e patrocinato gratuitamente dall’Assemblea Regionale Siciliana, dalla Assessorato alla Salute Regionale, dall’Ordine dei Medici e dei Chirurghi della Provincia di Messina e da AICPR (Associazione Italiana di Cardiologia Clinica, Preventiva e Riabilitativa). «I nostri compiti ormai sono molto più ampi e delicati rispetto al passato, perché ci occupiamo di prevenzione, oltre che della gestione ospedaliera ed ambulatoriale di pazienti sempre più complessi, col fine di migliorare l’impegno sociale e sanitario, e ridurre così l’impatto economico di tali patologie aggravato dalla pandemia – precisa Roberto Caruso, responsabile scientifico dell’evento, direttore della Cardiologia del gruppo Giomi di Messina e Consigliere Nazionale dell’AICPR-. Questa volta abbiamo deciso di utilizzare un format didattico interattivo che coinvolgerà attivamente tutti i partecipanti che si troveranno ad assistere a vere e proprie scene teatrali, in cui i protagonisti saranno i medici ed i pazienti, in ambiente ambulatoriale ed ospedaliero. Daremo quindi voce a tutte le figure (medici, infermieri, dietisti, psicologi, fisioterapisti) che nel quotidiano lavorano per il paziente e con il paziente, contando su un board scientifico di alto profilo, assolutamente autorevole in campo nazionale».I partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi per mettere in luce lacune e zone grigie che la letteratura scientifica e le linee guida ancora mostrano. L’obiettivo sarà quello di sviluppare le conoscenze ed il metodo per approcciare questi pazienti a rischio cardiovascolare alto e molto alto.Ogni fase didattica interattiva sarà impreziosita da letture incentrate sull’argomento trattato. Si è scelto di focalizzare l’attenzione su: prevenzione, ipertensione arteriosa, dislipidemie, diagnostica cardiovascolare, cardiopatia ischemica acuta e cronica, scompenso cardiaco, cardiologia interventistica, cardiologia riabilitativa e multidisciplinarietà, aritmologia, fibrillazione atriale e gestione pratica dei NAO (Nuovi Anticoagulanti Orali), le ultime terapie innovative in ambito cardiologico, emodinamico e cardiochirurgico. Saranno, inoltre, valutati i follow-up da fornire al paziente per la sua gestione territoriale. I lavori si chiuderanno sabato 21 gennaio alle ore 13, con il dibattito interattivo sul ruolo dell’equipe multidisciplinare che sarà condotto dai giornalisti medico scientifici dell’Unione Nazionale Medico Scientifica d’Informazione: Nicola Miglino, Presidente UNAMSI, e Maria Grazia Elfio, Coordinatore Regionale Sicilia – UNAMSI.

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