Guerra tra ATM e sindacati- L’Azienda, “La maggioranza dei lavoratori ATM non ha scioperato. Elimineremo acconto su premio di risultato”, i Sindacati replicano “Dichiarazioni minacciose e mendaci. Il Sindaco commissari Campagna e CDA dell’azienda”.

“La maggioranza dei lavoratori ATM non ha scioperato”. E’ l’incipit tutt’altro che rappacificante che la Direzione dell’Azienda Trasporti del Comune di Messina utilizza per comunicare la fine dello sciopero odierno indetto dalla maggior parte delle sigle sindacali che rappresentano i lavoratori della società per azioni del trasporto pubblico a Messina. Ma non è l’unico affondo da parte del Presidente di ATM Campagna e del suo CDA: “I dati, forniti al termine dello sciopero, mostrano che meno del 40% degli autisti ha aderito alla manifestazione, mentre negli altri reparti aziendali la partecipazione è stata inferiore al 10%”.  E ancora continua il comunicato di ATM, “Non possiamo non rilevare la falsità delle dichiarazioni dei sindacalisti intervistati dai mass media in merito al non regolare pagamento degli stipendi. In particolare, ATM Spa è l’unica azienda in Italia a pagare il premio annuale di risultato addirittura in anticipo mediante acconto mensile “vuoto per pieno”; nonostante questo i sindacati si lamentano se ad alcuni dipendenti vengono effettuate delle dovute ritenute per non avere lavorato e, quindi, non avere raggiunto alcun risultato. Ma questo sistema di corresponsione del premio di risultato, – i sindacati non lo dicono – lo hanno voluto proprio loro, nonostante i ripetuti avvertimenti da parte aziendale che così si sarebbero determinati forti recuperi alla chiusura dei periodi di osservazione. Così come fanno finta di aver dimenticato che ATM ha erogato nel corso di quest’anno altri due premi una tantum per un importo massimo di 500 euro”. 

il presidente di atm spa Campagna

Insomma secondo ATM “I sindacati, non avendo di meglio da fare, inventano un mondo tutto loro, probabilmente nostalgici dei bei tempi andati che portarono allo sfacelo della vecchia azienda, con la loro connivenza”.

Ma ciò che probabilmente appare inaccettabile per i sindacati è l’ultimo capoverso del comunicato stampa di ATM che ha il sapore di una velata “ritorsione”: “Allora glielo daremo noi un lavoro su cui cimentarsi – conclude l’Azienda – visto che l’accordo di secondo livello sul premio di risultato non piace ai signori sindacalisti ed è fonte di contestazione per loro miopia, l’azienda provvederà ad avanzare le necessarie proposte di modifica come previsto dallo stesso accordo, iniziando con l’eliminarne l’acconto mensile, così come avviene nelle altre aziende del settore”.

Ecco la replica dei Sindacati:

“Alla luce delle dichiarazioni mendaci, offensive e minacciose giunte al termine della protesta democratica di centinaia di lavoratori Atm da parte dei vertici aziendali i segretari generali di Filt Cgil Carmelo Garufi, Uiltrasporti Messina Michele Barresi, Ugl Confederale Messina Antonino Sciotto, Faisa Cisal segr regionale Letterio Sturiale e il Segr Orsa Nazionale Mariano Massaro, chiedono formalmente al signor sindaco di Messina dott Federico Basile, socio unico di Atm Spa, il commissariamento urgente del Presidente e del Cda di Atm Spa ed un urgente incontro per riportare sui binari della correttezza il confronto aziendale ed evitare il ripetersi ad oltranza delle proteste che gioco forza penalizzano l’utenza cittadina”. Insomma è guerra tra i sindacati e Atm che da fredda oggi diventa calda e aperta.

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