VIDEO – Festa di Halloween a Villa Mazzini ma senza bagni pubblici. Le dichiarazioni di Presidente e due consiglieri della IV Municipalità .

Nessuno vuo mettere in discussione la validità di una festa organizzata per le famiglie in occasione della ricorrenza poco italiana (anzi per nulla) di Halloween. Che la festa “dei morti” abbia rivestito questa vocazione tutta americana è un altro discorso. Siamo perfettamente in accordo con quanto dichiarato stamane dal Presidente della IV Municipalità di Messina, Matteo Grasso e la sua vice presidente Debora Buda ed il vicario Antonio Giannetto.

Una festa che ” è un’occasione di rinascita e di ripartenza per la città” come ha detto Grasso. “Un’occasione che parte da Villa Dante e che si apre anche alla Villa Mazzini per consentire a chi ha difficoltà a raggiungere la prima di poter partecipare” come hanno dichiarato Buda e Giannetto.

Ma la questione bruciante e che non è mai stata risolta dalle amministrazioni precedenti: i bagni pubblici sono chiusi e inutilizzabili, sia quelli dietro la postazione del custode che quelli dell’acquario attualmente non fruibile. E allora? Come faranno anziani, bambini e donne incinte?

Due orette di festa non sono poi molte” dichiara il Presidente Grasso. E quindi? Possono tenersela, aggiungiamo noi…

Chi conosce le esigenze di anziani e donne incinte sa che non è poi così facile. Il presidente Grasso è giovane e pertanto magari non è consapevole in prima persona di quanto intendiamo, perciò è scusato. Ciò che, invece in realtà accade è che dietro quel casotto del custode, come lo stesso ci riferisce, al netto di immagini che non possiamo pubblicare, l’area limitrofa ai bagni pubblici chiusi è diventata una latrina a cielo aperto per chi non può proprio resistere e deve “farla” adesso e subito, senza se e senza ma…

“Ma io non ho notizie di questi fatti” dice il presidente Grasso. In effetti, però, basterebbe parlare con il custode per averne conferma.

La “colpa” di una villa riqualificata, con un nuovo pavimento sui viali, ma riaperta al pubblico senza bagni, non è certo della Municipalità, ma delle amministrazioni tutte, quella di ora e quelle di prima, che il problema non l’hanno mai risolto. Un problema non da poco, visto che negli anni passati l’ex comandante della Polizia Muncipale, Calogero Ferlisi, minacciò di chiudere la villa per motivi sanitari gravi, stante la non fruibilità dei bagni. Da allora non è cambiato nulla. Ben venga la festa ma con almeno i bagni chimici, quindi. Ma anche questo potrebbe non accadere, visto che “non ci sono i tempi sufficienti” dice ancora il presidente Grasso. Dunque bisognerà “tenersela”.

“Prima di tutto l’interesse dei cittadini” dichiarano all’unisono i consiglieri Buda e Giannetto. E su questo concordiamo assolutamente. Allora che si faccia del proprio meglio per intestarsi quella battaglia che altri consiglieri della Municipalità, Renato Coletta e Costanzo, a cui fanno eco anche Gabriele Ferrante e Gianmarco Luzza, si sono già posti: senza bagni pubblici in un’area come la Villa Mazzini è una situazione che equivale a non rispettare i diritti dei cittadini più fragili.

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