Firmato l’accordo per la creazione del Centro Diurno per Autismo. Evento importante per Messina, “al netto delle polemiche”

Un momento importante, quasi storico per la città di Messina e la storia dell’autismo delle famiglie messinesi. Dopo le tante firme di protocolli, di progetti e di tagli di nastro nella storia recente della città, che alla fine sono rimasti solo autoreferenziali momenti prettamente e desolatamente politici, la firma apposta oggi a Palazzo Zanca può essere l’inizio di una storia diversa. Fosse solo per la pluralità degli sforzi che oggi ha portato alla firma del nuovo accordo. Dal Commissario straordinaro Santoro, all’ex garante per l’infanzia Costantino, fino alle associazioni delle famiglie dei soggetti affetti da autismo. Seduti al tavolo centrale della sala delle Bandiere c’erano oggi in primo luogo l’ASP di Messina con Bernardo Alagna, che si fa carico dell’organizzazione e della gestione del nuovo centro, l’IRCCS con Vincenzo Barone che di fatto ha ceduto parte dell’area dell’istituto marino di Mortelle ed il Sindaco di Messina, Francesco Basile. L’atto che sancisce la realizzazione del centro diurno, la suddivisione dei compiti e l’identificazione dell’area stabilisce anche una durata di 10 anni di assegnazione dell’area. Non saranno lunghi i lavori di predisposizione dell’area assegnata e per il reperimento del personale, dice Bernardo Alagna direttore generale di ASP Messina, tant’è che in pochi mesi si riuscirà già a renderla operativa. Il migliore auspicio, secondo Vittorio Barone direttore generale dell’IRCCS Neurolesi, è che nasca quella interazione tra i soggetti presenti all’istituto marino che da oggi diventano tre: ASP, CNR e IRCCS. Soggetti che solo collaborando potranno certamente portare risultati importanti a favore della ricerca e della cura dell’autismo. Risulati che potranno rappresentare un possibile e virtuoso unicum per l’intero territorio nazionale.

Il Sindaco di Messina Basile ha sottolineato la natura dei tempi tecnici che hanno portato alla conclusione dell’iter di oggi, ribadendo che la loro dilatazione è stata causata dalle procedure necessarie e previste. “Al netto delle polemiche” ha sottilineato il sindaco riferendosi alla pressione che le famiglie e le associazioni hanno esercitato affinché si addivenisse in tempi brevi a questa firma di oggi. Ma forse un maggior coinvolgimento ed un miglior flusso di comunicazione con famiglie e associazioni, in qualità di fruitori finali del centro, sarebbe stata auspicabile ed avrebbe colmato quei vuoti di informazione che sono stati colmati dall’esperienza della storia recente, composta di nulla di fatto, e da timori che tutto sfumasse a favore di altri progetti. Ma tant’è e siamo i primi a rallegrarci di come sia finita oggi. Certo è che assessore Calafiore e sindaco Basile, così come ASP e CNR ed IRCCS continueranno ad essere nei pensieri, diciamo così, di associazioni e famiglie finchè il nasto che si taglierà non produrrà fatti concreti e un centro diurno fruibile e vero e magari intestato alla memoria di Pino Currò, presidente dell’associazioni il Volo e scomparso recentemente senza vedere la firma di oggi. Di certo c’è che, come ha chiesto l’ex presidente del Consiglio Comunale, Claudio Cardile, è necessario che si istituisca quell’organo di vigilanza con a capo il Prefetto di Messina, che vigili sull’andamento della realizzazione e dell’andamento del centro e dell’uso concreto dell’area. Qualcosa che finora è mancata e che dovrebbe vedere coinvolte anche le famiglie e le associazioni.

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