CALABRIA – Il FALSO Stato ANTARTICO di SAN GIORGIO. La truffa smantellata dalla Polizia. Vendite di terreni in Antartide ed esenzione da vaccino Covid

Avevano strutturato un sistema in grado di costruire documenti e di accreditarsi utilizzando un’entità statuale creata ad hoc, lo “Stato Teocratico Antartico di San Giorgio”, dotato di autonoma sovranità, per eludere il fisco e realizzare molteplici truffe, l’organizzazione portata alla luce dall’operazione condotta dalla Polizia di Stato di Catanzaro e coordinata dalla Procura del capoluogo calabrese.

Gli appartenenti all’organizzazione erano anche esentati dall’effettuare il vaccino contro il Covid. Oltre 700 persone residenti in tutta Italia che hanno pagato dai 200 ai 1.000 euro per ottenerne la cittadinanza hanno scoperto sulla propria pelle che lo Stato esisteva solo sulla carta. Così come i tanti benefit – soprattutto di natura economica e fiscale – legati a quella cittadinanza.

Capo di Stato un alcamese, pensionato, Damiano Bonventre, classe ’51, tra le 12 persone oggi colpite da una misura cautelare eseguita dagli agenti della Direzione centrale polizia di prevenzione e dalle Digos di Cosenza, Genova, Lucca, Perugia, Padova, Teramo e Trapani.

I reati contestati sono associazione a delinquere, truffa, fabbricazione e possesso di documenti falsi validi espatrio e riciclaggio.
Dodici sono le persone arrestate e poste ai domiciliari e una sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nell’ambito dell’operazione denominata “L’isola che non c’è”, condotta dalla Digos di Catanzaro con l’ausilio della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e con il coordinamento della Procura del capoluogo calabrese con il coinvolgimento delle Questure di Cosenza, Genova, Lucca, Perugia, Padova, Teramo e Trapani e che ha portato alla luce la truffa dello Stato Teocratico Antartico di S. Giorgio”. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Catanzaro.
L’indagine è partita il 7 aprile del 2021 da una perquisizione in un immobile di Catanzaro indicato come la sede diplomatica del presunto “Stato”. A seguito degli approfondimenti investigativi è emersa così l’esistenza di un’associazione a delinquere operante su tutto il territorio nazionale con principali nuclei territoriali a Catanzaro, Alcamo e Teramo, finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di truffe basate sul raggiro basato proprio sull’esistenza dello “Stato Teocratico Antartico di San Giorgio” come soggetto dotato di un’autonoma sovranità e di connessi privilegi “in forza del Trattato Antartico del 1959”.

Ai neo cittadini veniva prospettata la possibilità di ricevere finanziamenti per i propri progetti di ricerca, di fruire di una burocrazia più snella o di utilizzare i documenti dello Stato per circolare liberamente in Italia e all’estero.

Ma i benefici più allettanti erano sicuramente quelli connessi alla riduzione dell’imposizione fiscale, con un’aliquota pari solo al 5% da versare al nuovo Stato di appartenenza con correlativa esenzione dalla corresponsione delle imposte ln Italia; quelli afferenti alla opportunità di preservare i propri beni da possibili azioni esecutive dello Stato italiano atteso che sarebbero divenuti beni “sangiorgesi”; quelli di poter continuare a esercitare la professione medica nonostante la radiazione o la sospensione dall’albo e di poter essere esentati dagli obblighi vaccinali.

Sempre nell’ambito del procedimento – convenzionalmente denominato “L’isola che non c’è” – il gip ha riconosciuto la sussistenza della gravità indiziaria anche per i delitti di illecita fabbricazione e possesso di documenti falsi. Gli indagati avrebbero infatti adottato dei documenti di riconoscimento contraffatti (passaporti, carte d’identità diplomatiche), totalmente corrispondenti ai format internazionali, utilizzati in diverse strutture alberghiere, sul territorio nazionale ed estero, nonché nel corso di controlli di polizia, come avvenuto a Catanzaro e in alcuni aeroporti, anche per gestire traffici illeciti di sostanza stupefacente.

In almeno un caso, è emerso l’utilizzo di una patente di guida dello Stato Antartico per superare un controllo stradale di Polizia. I proventi illeciti acquisiti, quantificati in un importo superiore a 400.000 euro, sarebbero stati poi oggetto di successive condotte di riciclaggio attraverso un conto estero situato in territorio maltese, dove avrebbe sede una rappresentanza dello Stato. 

30 gli indagati, 12 le ordinanze di applicazione degli arresti domiciliari (più un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) emesse dal gip di Catanzaro ed eseguite dalla Digos del capoluogo calabrese.

Agli arresti domiciliari: Damiano Bonventre (Alcamo, 1951); Mario Farnesi (Viareggio, 1950); Liliya Koshuba (Uzbekistan, 1956); Paola Dalle Luche (Viareggio, 1971); Giuliano Sartoron, alias «Giuliano Medici» (Verona, 1972); Federico Lombardi (Livorno, 1957); Enrico Gambini (Teramo, 1966); Emanuele Frasca (Imperia, 1966); Lorella Cofone (Cosenza, 1963); Nicola Pistoia (Catanzaro, 1958); Roberto Santi (Sestri Levante, 1953).

Arresti domiciliari con braccialetto elettronico: Fabrizio Barberio (Catanzaro, 1972).

Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria: Carmina Talarico (Cropani, 1962).

CURIOSITA’

Il “Sovrano Stato Antartico di San Giorgio“ sarebbe stato fondato a Lugano (Svizzera), in data 29 settembre 2011, come soggetto di diritto internazionale indipendente, da: Mario Luigi Farnesi, Conte di Sant’Arcangelo, Barone di Valsenga (Divenuto «Capo dello Stato, Principe e Gran Maestro dell’Ordine»); Paola Dalle Luche, Contessa di Sant’Arcangelo; Liliya Koshuba, pedagoga (La stessa, appare negli atti costitutivi del “Regno dei SS, Pietro e Paolo”, di seguito posto in evidenza, ma con ben altro titolo: “Rettore dell’Istituto Superiore di diritto nobiliare di Ragusa”) e Damiano Bonventre, Duca di San Carlo. I suddetti sarebbero membri a vita del “Supremo Consiglio Teocratico”. Conseguentemente, è stato omologato con sentenza n. 2/2013, pronunciata a Modica (Ragusa) in data 31 gennaio 2013, dal Tribunale Civile Internazionale – Organo Permanente della Corte Europea di Giustizia Arbitrale di Ragusa (Che, tra le tante cose, ha concesso il diritto all’immunità giurisdizionale, all’immunità tributaria, all’immunità diplomatica) e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 39, Regione Sicilia, del 28/9/2012, riferimento: LC/39/P0004.

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