Centro diurno Autismo – “Chiacchiere o fatti?” Salta incontro di martedì. La lettera di Angela Rizzo al Sindaco

Nessuna convocazione è giunta alle parti sedute al tavolo tecnico che dovrebbe dare luce al Centro Diurno per i malati di autismo. A poche ore dalla morte di Pino Currò, presidente dell’associazione “Il Volo” che tanto si è speso per la realizzazione del Centro, unitamente a Angela Rizzo e Marco Bonanno, non è arrivata dal Comune di Messina la convocazione annunciata dal Sindaco e che doveva essere per domani, martedì 12 luglio. Non è arrivata neanche la copia del contratto che il dirigente De Francesco aveva preannunciato e che doveva essere pronta da almeno un mese. Allo stesso tempo in un’intervista di Eduardo Abramo su Tg Messina, il direttore generale dio ASP Messina chiarisce che “L’ASP è pronta da tempo” lasciando intendere che non manca certo per l’ASP. Ma allora che sta accadendo? Che intenzioni ha IRCCS che non si è presentato all’ultimo tavolo? Mentre il CNR attende. La sintesi della questione lo fornisce Angela Rizzo in una sua lettera al Sindaco Basile.

“Negli ultimi 4 anni, scrive Angela Rizzo, Cittadinanza Attiva Messina, abbiamo assistito a lunghi monologhi del Sindaco pro tempore, in tutte le sedi, spesso con toni accesi od oltraggiosi delle persone e dei ruoli anche istituzionali.
Molti ora, invece, speravano, me compresa quindi, anche conoscendo la Sua provenienza “istituzionale”, nella fine dell’arroganza, delle offese alle persone ma, soprattutto, alla stessa democrazia partecipativa ed al ruolo di cittadinanza (attiva e propositiva) che molte associazioni e singoli soggetti svolgono in questa città, nella piena legalità e nell’esclusivo interesse dei diritti propri e dei cittadini tutti, specie dei più deboli e fragili socialmente.
Purtroppo, l’andamento della riunione del tavolo tecnico in oggetto, per il Suo approccio personale verso i presenti ma specie nei mei confronti (oltre che del giornalista intervenuto, letteralmente cacciato fuori) ha deluso non poco le speranze mie certamente ma soprattutto quelle di centinaia di cittadini che attendevano la tanto attesa sottoscrizione della modifica “Accordo di Programma 14 Aprile2017 “Bio – Parco delle intelligenze e delle neuro-fragilita’” , oltre che sicuramente dell’intera parte della città da sempre schierata a presidio della solidarietà sociale e della lotta alle disuguaglianze e per il lavoro.

Invece, Lei sig. Sindaco, anche dimenticando le promesse recenti di una Sua diversità relazionale rispetto al predecessore, ha svolto il ruolo affidatogli dai cittadini iniziando subito col far sapere di essere il “padrone di casa” (equivocando evidentemente il contenuto del Suo ruolo e di chi fosse veramente quella “casa”), così riaprendo il sipario di un teatrino/modus operandi che dovevamo dimenticare, aiutato in questo teatrino da altri attori avvezzi già in precedenza a recite di malposta sicumera efficientista.
All’incontro di ieri, cui avevo partecipato con entusiasmo e speranza, dopo un mio giustificato (ritengo) iniziale moto di sdegno e di abbandono della riunione, fortunatamente mi ha
poi dato modo di chiarire alcuni fatti mal riferiti, sino a ricevere la sua disponibilità al dialogo, quale nostro unico interlocutore accettabile sulla vicenda in discussione.
Purtroppo le informazioni parziali e preconcette che Le sono state trasferite (si crede dal suo Assessore alle Politiche Sociali ) hanno fatto si che ieri l’incontro si sia comunque concluso con un nulla di fatto.
In ogni caso, vorrei pubblicamente precisarLe che ieri non eravamo presenti all’incontro per discutere di un NUOVO ACCORDO come ha scritto nel suo post, ma l’accordo; trovato poco prima del Suo insediamento, ieri doveva essere solo sottoscritto da chi ne aveva ormai l’obbligo..
Lei, sig. Sindaco, con la sua convocazione (male organizzata, senza assicurarsi preventivamente tutte le presenze dei soggetti istituzionali interessati) ha illuso ancora una volta 1.500 famiglie e utenti.
Lei, signor Sindaco, si era impegnato personalmente e noi Le avevamo creduto perché ci era sembrato in buona fede.
La verità è che questa del trasferimento dei locali all’Asp è una buona idea perché è quella che rispetta la competenza per materia (assistenza socio-sanitaria agli autistici), la più efficiente ed efficace nei confronti degli utenti e le buone idee non hanno colore politico, si appoggiano, si realizzano e basta, per il bene di tutti.
L’assessore Calafiore, invece, ha tentato di continuare a rappresentare difficoltà che non hanno alcuna sussistenza, sul piano giuridico ed amministrativo, visto che tutti gli attori istituzionali hanno già dato il loro consenso al trasferimento, per competenza, della gestione dei locali dall’IRCCS all’Asp.; forse tanto astio e difficoltà perché questa buona idea è venuta ai cittadini attivi (in spirito di sussidiarietà ex art.118 Cost.) e non all’Amministrazione?
Ci aspettavamo di piu’ ieri ma vogliamo darLe ancora fiducia, sig. Sindaco, dandoLe però poco tempo, considerato che già svolgeva un importante ruolo amministrativo nel nostro Comune e dovrebbe conoscere la problematica; da oggi ha tutti gli elementi per decidere in fretta, perché i bambini e le famiglie non possono più aspettare che si consumino ripicche e piccole vendette, personali e politiche.
Il “Centro Diurno” per i disabili autistici si deve fare presto e bene, perché è necessario. Per quanto mi riguarda, non parteciperò più ad incontri e tavoli convocati solo per cercare di convincere l’opinione pubblica dell’operosità dell’Amministrazione e/o tutelare l’Assessore al ramo, deludendo chi abbisogna di aiuto. Il Suo compito è tutelare i cittadini fragili, tutti. E’ certo, però, che non abbandonerò, assieme agli altri compagni di viaggio, il mio impegno , che semmai svolgerò con altri strumenti.
Si impegni anche Lei nel ruolo di fare bene le cose giuste, con disponibilità relazionale, impegno culturale, senso delle Istituzioni. Vedrà che i risultati la faranno sentire bene, come accade a noi da sempre.
“.

Comune di Messina – Rette, tributi e imposte, moratoria per famiglie e riduzioni per le imprese

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