UN COLPO DI MANO DA CAMPAGNA ELETTORALE AFFONDA LE SPERANZE DEI LAVORATORI PRECARI DEL CAS

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Nota Stampa ORSA

Pretattica da campagna elettorale a danno dei lavoratori che vedono svanire la meta della stabilizzazione, dopo anni di precarietà, sfruttamento, promesse e delusioni.Si era arrivati alla fase conclusiva, dalla sede di contrada Scoppo il CAS annunciava l’imminente pubblicazione della graduatoria per l’assunzione di 105 Agenti Tecnici Esattori, posizioni poste a bando in seguito all’annosa mobilitazione permanente degli ex stagionali rappresentati dall’ORSA che per rivendicare il diritto alla stabilizzazione arrivarono ad occupare per settimane la sede del Consorzio. Sembrava il lieto epilogo di una brutta storia ma la politica, come spesso accade, si è posta ad ostacolo degli interessi dei cittadini e dei lavoratori. Con un recente provvedimento che sarebbe attinente alla Legge Regionale n°13 del 25/05/2022, una disposizione dell’Assessorato regionale delle infrastrutture e mobilità, ha di fatto bloccato fino al 31 dicembre prossimo le 105 assunzioni poste a bando per colmare i vuoti in organico nel settore esazione del CAS.Intanto si avvia la stagione estiva, aumenta l’esigenza di personale e i dipendenti interni devono fruire del diritto alle ferie. Con l’attuale carenza di organico il CAS non può affrontare il fisiologico incremento di utenza e per l’ennesima volta si profila lo spettro del lavoro somministrato.Soldi pubblici nelle casse private delle agenzie interinali, via libera allo straordinario selvaggio e precari che a un passo dalla stabilizzazione restano confinati nel dramma della disoccupazione per almeno altri 6 mesi. Questo è quanto ha provocato la “brillante” operazione “sottobanco”della politica regionale, sempre più distante dalla realtà e dai bisogni dei cittadini, confinata nel palazzo dorato, distratta dalle beghe elettorali e dedita alla propaganda fine a se stessa.Un colpo di mano della politica che litiga dentro il palazzo non può vanificare il buon lavoro che il Sindacato ha portato avanti per anni, confrontandosi con il Consiglio di Amministrazione e la Direzione del CAS che si sono mostrati aperti al dialogo fino all’obiettivo che sembrava raggiunto.Resta da chiarire se la nuova natura economica fa rientrare il Consorzio all’interno del Patto di Stabilità da cui deriva il blocco delle assunzioni. Secondo l’ORSA il CAS è diverso dalle altre partecipate della Regione ed è esente dal blocco imposto. Questo è il primo punto da chiarire ai tavoli istituzionali da programmare con immediatezza, per garantire i diritti dei lavoratori precari che non resteranno col cerino in mano e si dichiarano pronti alla mobilitazione.

Il Segretario Generale Mariano Massaro La delegata Regionale Rosaria Gargano

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