SPORT NEGATO – Croce e Barbera, “150 milioni di fondi regionali per lo sport mai richiesti da amministrazione De Luca. Eppure erano disponibili anche per progettazione”

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Le porte chiuse delle strutture sportive a Messina. Lo Sport negato, il tema di cui si è dibattuto alla Santa Maria Alemanna in un incontro con la stampa e i cittadini di Maurizio Croce, candidato sindaco della coalizione di centrodestra, accompagnato dall’assessore designato allo Sport, Antonio Barbera. Ma oltre le condizioni in cui versano le strutture messinesi dedicate allo sport, di cui da tempo in molti si sono spesi, anche tra i consiglieri comunali per denunciarne lo stato di completo degrado ed abbandono, la cosa che fa più male è quanto dichiara Antonio Barbera durante la conferenza stampa.

Antonio Barbera, assessore designato allo Sport

Nei miei giri, dice Barbera, per rendermi conto della situazione in cui versa lo sport negato a Messina e delle sue strutture sportive, sono anche andato a Palermo, all’assessorato regionale allo Sport. Quello che ho saputo mi ha fatto indignare: nonostante la disponibilità di risorse regionali stanziate proprio per l’ammodernamento delle strutture sportive siciliane, sapete quante richieste di accesso ai fondi sono giunte da Messina? Zero. Nessuna richiesta. Allora ho pensato che la difficoltà a richiedere i fondi risiedesse nell’impossibilità di elaborare progetti da parte dell’amministrazione comunale a causa della disponibilità di personale insufficiente… Ma mi sono dovuto ricredere: erano disponibili anche i finanziamenti per la progettazione. Allora credo che sia corretto pensare che l’amministrazione De Luca non ha voluto richiedere i fondi, o che è stata una dimenticanza, o che sport non ne ha mai fatto.” ha detto Barbera.

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