MESSINA, AMMINISTRATIVE: SU ‘FORESTAME’ I DUBBI VENGONO MISTIFICATI IN ANATEMI DA EX ASSESSORI IMPEGNATI DA DUE MESI SOLO A FARE PROPAGANDA E REPLICHE

VIDEO – Controlli dei Carabinieri nel week end a Messina, 6 denunce.

Franco De Domenico: ‘’La fuga dell’ex sindaco ha ritardato l’ammissione al finanziamento, ma non ha posticipato i termini di scadenza del progetto. Personalmente, ricordo che nella mia carriera ho dimostrato di sapere fare i bandi senza alimentare contenziosi e, soprattutto, di sapere rendicontare nei tempi previsti senza ricevere mai solleciti’’.

MESSINA, 6 GIU – ‘’Non siamo certo amanti della polemica e non riteniamo utile un batti e ribatti con i componenti della passata amministrazione, i quali in questa campagna elettorale hanno avuto il ruolo di replicare a ciascuna considerazione che metteva anche minimamente in discussione il loro operato. Stavolta, però, di fronte alle parole dell’ex assessora e mancata candidata a sindaca Carlotta Previti – o comunque di chi l’ha ‘stimolata’ a uscire allo scoperto – riteniamo indispensabile una puntualizzazione’’.  Così, in una nota, Franco De Domenico, candidato sindaco a Messina della coalizione di centrosinistra.

‘’Premettiamo che ‘ForestaME’ è una buona idea di progetto, non siamo assolutamente contrari perché la transizione ecologica è una delle nostre priorità, però, al contrario di quanto lei sostiene, conosciamo benissimo i procedimenti per l’approvazione dei progetti e ribadiamo fermamente che quanto lei asserisce è pura propaganda elettorale. L’accusa di avere lanciato un anatema sulla città per avere avanzato dubbi sulla possibilità di spendere i 29 milioni di euro assegnati al progetto ‘ForestaME’, entro il termine di giugno 2023, è mero populismo’’.

‘’In particolare – incalza De Domenico – l’affermazione netta che viene contrapposta alle mie perplessità è: ‘Si possono pubblicare le gare d’appalto e si possono anche spendere i fondi’ Le promesse da un lato, i fatti dall’altro.

La delibera che ha menzionato indica solo la volontà del Comune di richiedere il finanziamento.

Sono delibere pubbliche che si trovano sul sito del Comune: l’ammissione a finanziamento non significa avere i soldi, ma semplicemente averli richiesti. Dopodiché è prevista la realizzazione di un progetto preliminare, poi uno definitivo e infine uno esecutivo. Dopo queste fasi, c’è bisogno dei nulla osta e dei pareri della Forestale, della Soprintendenza, dell’Assessorato regionale, il nullaosta ambientale e altri’’.

Inoltre, avendo previsto la messa a dimora o “piantumazione” (come erroneamente la definisce l’ex assessora) di alberi lungo aste fluviali – spiega il candidato sindaco – c’è bisogno anche del parere dell’Autorità di bacino. Tutte queste procedure hanno tempistiche lunghe e non è neanche detto che si ottengano pareri favorevoli. Non è assolutamente certo che sarà consentito di mettere a dimora alberi lungo le rive di un torrente, soprattutto in una città come Messina a rischio frane. Come non è certo – continua – che sì otterranno pareri favorevoli a mettere a dimora alberi in zone danneggiate dagli incendi, perché le leggi indicano che non si può procedere prima di cinque anni. Aggiungo, la maggior parte dei terreni danneggiati da incendi sono di proprietà privata e su questi il Comune non ha autorità se non con espropriazione. Quest’ultima prevedrebbe tempi e costi ancora maggiori. Dopo queste fasi, che già prevedono tempi tecnici lunghi, è necessaria l’approvazione del Ministero’’.


‘’L’ex assessora – ricorda Franco De Domenico – ha detto anche che i lavori verranno affidati a Messina Servizi, ma non è assolutamente possibile. Innanzitutto, Messina Servizi non ha sufficienti operatori perché sono tutti impegnati per la raccolta dei rifiuti, infatti lavori come la scerbatura o la derattizzazione vengono affidate a ditte esterne e poi alcuni dei lavori previsti prevedono anche lavori tecnici e strutturali che non potrebbero essere svolti dagli operatori di Messina Servizi. Anche se sono stati selezionati alcuni agronomi, ingegneri e architetti, servono le ditte di costruzioni.

L’ex assessora, inoltre, sorvola sul tema della manutenzione di questa eventuale massiccia opera di forestazione che non si limita certo all’irrigazione, ma prevede, o dovrebbe, anche la concimazione, la sostituzione dei pali di sostegno e molto altro (quindi fondi per tutti gli anni a venire)’’.

‘’Ma la cosa più grave che l’ex assessora e mancata candidata a sindaca evita di dire – osserva De Domenico – è che i fondi verranno erogati solo seguendo lo stato d’avanzamento lavori e la rendicontazione di questi ultimi. Per quanto riguarda la capacità di spesa dell’ex amministrazione, ricordiamo che è vero, in base a quanto riportato dal sito del Fondo di Coesione, che Messina risulta come prima città in Italia per capacità di spesa, ma è anche vero che sul Pon Metro è una delle ultime in termini di rendicontazione. Un dirigente dell’Agenzia di Coesione è venuto a Messina un paio di mesi fa proprio per questo’’.

‘’Personalmente, ricordo all’ex assessora che mette in dubbio le mie conoscenze in materia di spesa e rendicontazione, che nella mia carriera ho dimostrato di sapere fare i bandi senza alimentare contenziosi e, soprattutto, di sapere rendicontare nei tempi previsti senza ricevere mai solleciti. A tal proposito, è sotto gli occhi di tutti l’esperienza nella gestione di progetti come Panlab e Cerisi da dg dell’Università di Messina. Non sono quindi disposto ad accettare lezioni dall’ex assessora su questo versante’’.

‘’Quindi sì, ‘ForestaME’ è una bella idea ma ancora ben lungi dall’essere considerato un progetto reale o realizzabile in tempi brevi. Duole altresì evidenziare come nella replica dell’ex assessora si sorvoli su un aspetto: la fuga dell’ex sindaco ha ritardato l’ammissione al finanziamento, ma non ha posticipato i termini di scadenza del progetto. Questi sono i fatti, le parole le lasciamo ad altri’’, conclude il candidato sindaco del centrosinistra. 

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