POLIZIA MUNICIPALE – GEMELLARO, SILPOL, “A MESSINA RESTITUITI CORPO E COMANDANTE”

VIDEO – Controlli dei Carabinieri nel week end a Messina, 6 denunce.

Con la delibera n° 79 del 29.04.2022 il Commissario Straordinario del Comune di Messina, Ing. Leonardo Santoro, ha dimostrato di mantenere fede ad alcuni degli impegni assunti davanti alla Polizia Municipale il 28 Marzo u.s. proprio nel giorno della ricorrenza della fondazione del Corpo.

La modifica in detto atto della denominazione, da Dipartimento a Corpo, non è solo una questione lessicale ma sostanziale che discrimina in maniera chiara quale sia l’articolazione di una struttura per nulla assimilabile alle altre di cui si compone l’Ente.

Averlo fatto significa anche che le narrazioni di dottrina di questi anni sono state frutto di strumentalizzazioni, scarsa considerazione e sottovalutazione voluta di una funzione, quella del Corpo, che in ragione della delicatezza dei compiti istituzionali ha la necessità di restare scevra da quei condizionamenti che esulano dalle normali forme di indirizzo politico previsto dalle leggi.

Questo dà merito a chi come noi, ha sostenuto tra non poche difficoltà di affermazione del messaggio e di interlocuzione reale, che la Polizia Municipale in generale ed in una città, per giunta metropolitana, in particolare, necessita di investimenti in attenzione professionalità e rispetto.

Vi è un altro impegno mantenuto connesso al primo, la nomina di un Comandante, che, auspichiamo, ponga fine al valzer di dirigenti che in questi anni, tra varie vicissitudini, si sono confrontati con una materia assai ostica ed estranea per loro, che ha portato allo svilimento ed alla mortificazione del ruolo degli operatori di polizia locale.

Tale nomina dimostra, cosi come abbiamo sempre creduto e sostenuto in contraddittorio spesso con chi rifuggiva volutamente da questa scelta per altre ragioni che era operazione possibile ed oggi si è potuta fare.

Certo è l’inizio di un percorso che sarà a carico della nuova amministrazione che si insedierà a breve e che dovrà pensare a dare stabilizzazione a tale figura, continuità lavorativa agli operatori precari, integrare con nuove forze un Corpo in fase di estinzione e dare un’organizzazione interna che ne armonizzi il funzionamento.

Noi non siamo adusi a fare sviolinate o a mettere tappeti ad ognuno che arriva perché pensiamo che vi sia la necessità di costruire relazioni improntate al rispetto dei ruoli che mirino alla salvaguardia degli interessi generali. Al Comandante Stefano Blasco incaricato di questa funzione, assai delicata, diciamo che c’è la necessità di tanta buona volontà e misura perchè la struttura che si appresta a dirigere è stata oggetto di interpretazioni esterne assai grossolane che hanno messo in crisi la normale attività con gravi riflessi anche sullo stato di fiducia degli operatori. Non mancherà tuttavia il loro impegno e la loro abnegazione per ricostituire un percorso di crescita e di recupero di dignità e servizio.

E’ operazione complessa e laboriosa a cui anche noi, sindacato, non ci sottrarremo facendo, come sempre, la nostra parte.

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