MAURIZIO CROCE: «IL REFERENDUM MONTEMARE È CONSEGUENZA DEL DISINTERESSE DELLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE. CREEREMO UN ASSESSORATO PER LE POLITICHE DI DECENTRAMENTO».

Nella serata di mercoledì, il candidato del centrodestra, Maurizio Croce, ha inaugurato il secondo Comitato elettorale presso la sede di Piazza Umberto a Castanea. È stata l’occasione per affrontare il delicato tema del referendum “Montemare” e, più in generale, il rapporto dell’amministrazione centrale con le Circoscrizioni. Per Maurizio Croce la soluzione passa attraverso l’istituzione di un assessorato che intrecci rapporti costanti con le circoscrizioni e tenga perennemente accesi i riflettori sulle periferie.

«Non immagino il Comune di Montemare, non voglio immaginarlo. Ma comprendo pienamente le motivazioni che hanno portato le comunità di questi territori a toccare con mano il limite della sopportazione. Castanea rappresenta uno dei luoghi simbolo della scarsa attenzione che l’amministrazione ha palesato nei confronti delle periferie. La nascita del comitato Montemare è una conseguenza di questo disinteresse: siamo di fronte a una parte di città che si è sentita abbandonata. È arrivato il momento di creare un assessorato che abbia un rapporto diretto con le circoscrizioni – l’Assessorato per le Politiche di Decentramento – che garantirà una tutela concreta da parte dell’amministrazione.

Rispetto a questi territori manca una visione su larga scala, un progetto di valorizzazione reale ed efficace. Abbiamo una serie di borghi, sul nostro territorio, che rappresentano vere e proprie perle. Immagino un circuito turistico che non si fermi al solo mare: sarebbe illogico per una città che offre lo spettacolo del mare misto a quello dei paesaggi collinari. Il processo deve essere circolare: dal mare alla collina, per terminare nuovamente al mare, costruendo un percorso turistico che abbracci l’intera città. Abbiamo la grande occasione di attrarre fondi per progettare processi seri e concreti di valorizzazione. E noi non ci faremo sfuggire questa opportunità storica».

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