Gino Sturniolo: «Basile si presenti nei luoghi destinati al confronto, non dove dice lui»

Il candidato sindaco della lista “Messina In Comune” commenta l’invito dell’ex sindaco dimissionario Cateno De Luca secondo cui «i candidati dovrebbero andare alle sue iniziative per avere un confronto», mentre il suo candidato «è sempre riuscito a sfuggire al confronto con gli avversari: è facile parlare senza contraddittorio»

MESSINA. «Secondo l’ex sindaco dimissionario Cateno De Luca i candidati alla carica di primo cittadino della città di Messina dovrebbero andare alle sue iniziative per avere un confronto e chiedere chiarimenti sull’operato della precedente amministrazione. La logica (strampalata) per cui in piena campagna elettorale i candidati dovrebbero andare nelle piazze degli avversari è nota solo a lui. Basterebbe che il suo candidato, Federico Basile, andasse nei luoghi destinati al confronto, quelli organizzati da professionisti dell’informazione secondo le regole che la norma e la deontologia professionale impongono». Così, in una nota, il candidato sindaco della lista “Messina In Comune”, Gino Sturniolo, commenta le parole dell’ex primo cittadino Cateno De Luca che ieri, durante una diretta Facebook, aveva invitato al confronto i candidati alla carica di sindaco, «ma a casa sua e con le sue regole», rincara Sturniolo.«Ormai manca poco più di un mese alle elezioni e Basile è sempre riuscito, con svariate giustificazioni, a sfuggire al confronto con gli altri candidati. Questo non è giusto. Non è giusto per tutti i cittadini e, soprattutto, per gli elettori, poiché hanno diritto, prima di dare la preferenza a questo o quel candidato, ad una informazione completa sui programmi e le qualità di tutti (è facile parlare senza contraddittorio) – asserisce il candidato – Non è giusto per i professionisti dell’informazione, che non sono messi nelle condizioni di raccontare la visione di città di ognuno degli aspiranti alla carica di Sindaco. Non è giusto per gli altri candidati, che non hanno la possibilità di dimostrare che il proprio programma è migliore di quello di Basile o di essere più competenti di Basile. E, poi non è giusto nemmeno per il candidato di “Sicilia Vera”, che ha tutto il diritto di esprimere in prima persona il proprio punto di vista».«Cateno De Luca, attraverso una modalità politica premoderna (la stessa che lo ha portato a scegliere un successore), mira (ed ottiene) al controllo totalitario del suo movimento. Ma non può e non deve nemmeno tentare di fare lo stesso con i suoi avversari (anzi, gli avversari del suo candidato), e non deve nemmeno pensare di poter tenere in mano un controller per indirizzare a suo piacimento l’intera campagna elettorale – conclude Sturniolo – Ha scelto Basile perché è l’uomo dei conti. Colui che meglio può incarnare la continuità del progetto deluchiano. La persona che più di ogni altra ne conosce i meccanismi di funzionamento interni. Lo lasci camminare da solo, dunque. Gli lasci dimostrare le sue qualità. Lasci che i messinesi, eventualmente, scelgano come proprio Sindaco “Federico Basile”, non “la spalla di De Luca”».

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