Femminicidio di Alessandra Musarra, nota del CeDAV, parte civile nel processo

Nota stampa CeDAV Onlus

Giorno 10 maggio 2022 si è tenuta la prima udienza del processo di secondo grado sul femminicidio di Alessandra Musarra davanti alla Corte d’Assise d’Appello. In merito a ciò preme sottolineare che il CeDAV Onlus di Messina è stato presente fin dalla prima udienza preliminare come parte civile costituita, poi in dibattimento anche insieme ad altri centri anti violenza del territorio. La Corte d’Assise ha condannato l’imputato alla pena dell’ergastolo ma ha rigettato la richiesta di risarcimento avanzata dai centri antiviolenza e soltanto il CeDAV Onlus si è appellato al fine di sottolineare e ottenere il riconoscimento dell’importanza del lavoro svolto e dell’impegno profuso quotidianamente in difesa delle donne vittime di violenza e delle loro famiglie. L’ Associazione CeDAV Onlus è portatrice di un danno diretto derivante dal femminicidio di Alessandra Musarra in quanto oltre alla lesione alla vita della donna il femminicidio stesso costituisce una profonda ferita per l’intera societá. In sede d’appello, pertanto, la Corte dovrà pronunciarsi non solo sulla valutazione della congruità della richiesta di  concordato tra accusa e difesa, il cui eventuale accoglimento comporterà una riduzione della pena, ma anche sull’opportunità della richiesta avanzata dal CeDAV Onlus il quale da più di trent’anni è impegnato attivamente nel prevenire e contrastare la violenza di genere in ogni forma e ogni tipo di discriminazione contro le donne. Come Centro Antiviolenza la richiesta di concordato non è assolutamente condivisibile trattandosi di femminicidio.

La Presidente CeDAV Onlus 

Avv. Maria Gianquinto

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