DE LUCA: BOCCIA DICA A QUALE COMUNE HA INVIATO LE RISORSE DI CUI PARLA PERCHE’ NEGLI UFFICI DELLA RAGIONERA NON VI È TRACCIA

“Sono gravissime le dichiarazioni dell’ex ministro per gli affari regionali Boccia in quanto prive di alcun riscontro documentale e con molta probabilità scritte da qualche segreteria politica e neanche rilette dallo stesso”, così Cateno De Luca, ex sindaco di Messina replicando alle dichiarazioni dell’ex ministro per gli affari regionali, Boccia. “La vera differenza tra voi e noi – continua De Luca – è sempre e soltanto una: noi studiamo, approfondiamo e documentiamo sempre le nostre affermazioni. Boccia, invece, in assenza dei dovuti approfondimenti, inciampa goffamente su dati e numeri di cui è chiaro che non abbia alcuna idea. Lei afferma con sicumera che il comune di Messina avrebbe avuto assegnati dal governo nazionale risorse per € 23.952.599.00? Sa che le dico? Da un lato resto stupefatto, dall’altro se fosse vero sarebbe certamente una splendida notizia per la città di Messina. Nessuno degli uffici della ragioneria trova traccia di questi soldi. La prego mi smentisca e dica a coloro che hanno redatto per lei l’ennesimo comunicato stampa di trasmettere al comune di Messina i decreti di stanziamento con indicazione di date, numeri, importi, relative reversali e vincoli di assegnazione (emergenza COVID). Al comune di Messina risulta invece che per fronteggiare l’emergenza pandemica, sono stati assegnati solo € 3.413.770,86 provenienti dall’OCDPC n. 658 del 29 marzo 202 e dal Decreto-legge 23 novembre 2020, n. 154 (c.d. Ristori ter). Fondi destinati all’emergenza alimentare. Altrettanto privo di alcun riscontro documentale è l’altra sua affermazione secondo la quale: “quando le risorse non sono state utilizzate è solo a causa dell’incapacità dell’amministrazione De Luca”, a quali risorse si riferisce? Caro ex Ministro dovrebbe sapere che, al di là delle strumentali affermazioni elettorali che evidentemente la stanno annebbiando, che quando si parla di finanziamenti pubblici ancor più di altro è necessario essere puntuali e analitici, ma certo questo comporterebbe studio, sacrificio e tempo da dedicare. Non si faccia più dare le informazioni dagli altri, si documenti lei personalmente senza farsi raccontare storielle che vanno solo a discredito della sua immagine. Infine, le allego io di seguito una tabella riepilogativa sul PNRR comprensiva di date, importi e relative procedure di assegnazione o ottenimento. Come potrà anche lei facilmente tutti gli adempimenti sono stati assolti:

Totale fondi PNRR RICHIESTI E ottenuti da DE LUCA per la città di MESSINA: € 514.367.588,05 Caro ex Ministro anziché occuparsi del duro lavoro fatto da noi per la città di Messina perché non risponde ad un quesito di cui lei, almeno sulla carta, ancor più di altri conosce bene la risposta? Perché è stata assegnata al Sud d’Italia solo la misera quota del 34% sull’intera dotazione finanziaria nazionale PNRR? Perché non ha specificato che il merito della dotazione finanziaria più alta in tutta Europa NON era del Governo ma delle drammatiche percentuali di disoccupazione e PIL delle regioni meridionali? Perché ha lasciato al Sud solo il 34% quando, in forza dei catastrofici parametri, si sarebbe dovuto assegnare il 75%? Attendo sue risposte, torni pure a Messina e questa volta non per promuovere la campagna elettorale di un candidato che non riesce ad informarla correttamente sui dati finanziari PNRR ma per confrontarsi con chi durante l’emergenza Covid ha dovuto affrontare e arginare, come tutti i sindaci, la disperazione di un territorio abbandonato da un governo incapace e distante. Inoltre, caro Ministro, come vede non c’è assegnazione territoriale, tranne per i Piani Integrati assegnati alla Città Metropolitana ma per i quali si dovevano possedere, alla scadenza, le idee progettuali poi. Ritenute ammissibili dal Ministero dell’Interno e, dall’istruttoria, tali idee progettuali (Piani) sono stati assentiti ed approvati e derivavano dalle direttive del Sindaco De Luca proprio per non fare perdere le risorse. Lei invece, caro Ministro, conosce la vicenda Pinqua per la quale si è trovata copertura finanziaria su fondi PNRR dimezzando, di fatto, il cronoprogramma utile alla realizzazione delle opere e che obbliga il Comune di Messina a realizzare il. tutto in 5 anni, anziché 10? 5 anni per spendere 145 mln di euro per una scelta di governo che ha preferito coprire tale bando, prima a valere di fondi statali, con i fondi PNRR lavandosene le mani e scaricando sugli enti locali l’onere di provvedere alle gare ed ai lavori nella metà del tempo; ebbene, il Comune di Messina ha già pubblicato i bandi, avvalendosi di Invitalia, ed ottemperando in tempo a tutte le richieste ministeriali. Sa quanto tempo ha fatto perdere questo “trascinamento “di copertura finanziaria al Comune di Messina? 1 anno, quindi da 5 anni ne restano 4. MA Messina ce la farà perché, comunque aveva già le progettualità preparate per tempo.”

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