Contesse, ferito grave in incidente rimane a terra per 3 quarti d’ora. Ambulanza arrivata dal Papardo

VIDEO – Controlli dei Carabinieri nel week end a Messina, 6 denunce.

Si può morire così a Messina. Un ciclomotore che travolge un uomo che attraversa una delle strade più pericolose e dimenticate di Messina, la ex Strada Statale 114, oggi via Adolfo Celi, ma che di strada ha molto poco. L’uomo rimane a terra, incosciente e sanguinante per oltre TRE QUARTI D’ORA, nonostante l’immediatezza della chiamata dei passanti e dei vicini di casa al 112, Numero unico Emergenze.

“L’ambulanza arriverà dall’ospedale Papardo”, comunicano dalla centrale operativa del 118. Un viaggio di chilometri in orario di punta, le 13,09 orario della richiesta di soccorso, per coprire tutta Messina da un punto all’altro e soccorrere un uomo a rischio vita . L’uomo giace così a terra incosciente e sanguinante, sotto il sole, riparato da un’asciugamano reperita sempre e solo dai passanti ed assistito da due medici fuori servizio, due ragazzi che lo tengono sotto controllo, mentre la strada si riempie di sangue.

I carabinieri sono i primi ad arrivare ed aiutano i presenti a dirigere il traffico imponente a quell’ora e che viene deviato tramite la piazzola del distributore AGIP, prospiciente il punto dell’incidente. Poco dopo arriva la sezione infortunistica della Polizia Municipale, sono le 13.30. Ma l’ambulanza ancora non si vede. Nel frattempo le sirene in lontananza illudono ma si tratta di un mezzo già impegnato con un malato a bordo. Il gesto di stizza del conducente dell’ambulanza costretta a proseguire e non poter intervenire la dice lunga sulla sensazione di impotenza del personale di servizio.

Alle ore 13.35 circa arriva un’ambulanza ma non è quella chiamata dal 118 e quella che staziona alla guardia medica del CEP. Era lì disponibile ma non era stata allertata (?), fatto sta che a chiamarla è stato uno dei figli della vittima dell’incidente che si è recato ad avvertirla personalmente.

Dopo un solo minuto giunge quella proveniente dal Papardo. I soccorsi si susseguono, sia all’uomo incosciente che al conducente dello scooter che lo ha investito. Ambedue vanno al policlinico di Messina. In attesa di notizie sull’evolversi, speriamo positivo, del soccorso, abbiamo sentito chiaramente la rabbia dei presenti e dei parenti: “Vado a denunciare tutti!” ha detto uno dei figli del povero anziano travolto.

La via Adolfo CELI deve diventare una strada e dismettere tutti i lati negativi della Strada Statale in piena città. Deve avere gli stalli di parcheggio da un lato ed i cordoli a centro mezzeria, traversamenti pedonali con semafori a richiesta e quant’altro possa servire ad evitare che questa strada finisca di essere un autodromo tra la gente.

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