CANDIDATO SINDACO FRANCO DE DOMENICO – PIAZZA CASA PIA, MESSINA, CON IL SEGRETARIO NAZIONALE ENRICO LETTA

VIDEO – Controlli dei Carabinieri nel week end a Messina, 6 denunce.

Sintesi del discorso del candidato sindaco Franco De Domenico

“Sono una persona concreta ma guidata dalla passione. Dalla passione per la mia città, Restano solo 12 giorni al voto e abbiamo un trend molto favorevole verso la nostra candidatura. Sappiamo che è scattato l’effetto del piano inclinato, dove una pallina che inizia a prendere velocità, ne acquisterà sempre di più. Oggi c’è chi sta perdendo consenso rispetto ai mesi precedenti, chi ne guadagna poco e chi, noi, sta conquistando rapidamente nuovo consenso. È una dinamica che ci accompagnerà fino al voto e che spetta a noi accelerare il più possibile. So che la maggior parte di voi, che stasera siete qui, mi voteranno, ma vi chiedo di più. Spiegate agli amici, ai conoscenti i motivi del vostro voto. Aprite loro gli occhi, raccontategli del bluff a cui sono stati e vengono sottoposti. Quel piano continuiamo a inclinarlo, spingiamolo ancora più su con le nostre braccia e con tutte quelle che riusciremo a trovare.

Prendiamo in prestito le parole di Carofiglio: “Non guardate indietro, ci siete già stati”. È ora di guardare avanti, è ora di vincere queste elezioni’’.Noi siamo davvero una coalizione politica che è cresciuta con un progetto politico. Siamo diversi. Il resto è un’accozzaglia di interessi. L’altra coalizione che, non essendo in grado di trovare una candidatura politica, ha dovuto convergere su un’altra soluzione e ora vorrebbe fare subire a Messina una candidatura tecnica calata dall’alto.


Poi abbiamo la compagine del sindaco in fuga. Dove abbiamo, ad esempio, visto candidati nominati capilista in base al loro unico merito: l’omonimia, mentre continuiamo a interrogarci sul senso di un movimento meridionalista supportato dalla Lega Nord! Semplicemente surreale. Litigano con Salvini, senza sapere che ce l’hanno dentro come alleato. Rischiamo di dare la città a chi ci ha vilipeso e insultato.E, ancora, c’è chi si è presentato come depositario dei valori della sinistra, ma forse non è pienamente consapevole che ogni voto che prenderà sarà in pratica un voto a vantaggio del centrodestra o dell’ex sindaco in fuga.

Per tutte queste ragioni noi ribadiamo orgogliosamente la diversità del nostro progetto e della nostra proposta, la nostra trasparenza, il nostro senso della legalità. Per queste ragioni chiediamo a testa alta il voto ai messinesi. La nostra è una soluzione tutta messinese, che è espressione della città. Abbiamo lavorato, ci siamo confrontati, abbiamo anche litigato e poi fatto pace e abbiamo costruito attorno alla mia candidatura una coalizione forte e unita. Non abbiamo interessi personali. Vogliamo restituire la politica quella seria, la politica che pone la questione morale, la politica che pone la tutela dalle infiltrazioni mafiose nella cosa pubblica. La nostra sarà un’amministrazione trasparente, con il bilancio trasparente, con gli atti che saranno consultabili da tutti. Una trasparenza che è valore della cosa pubblica. Tutti è la nostra parola d’ordine. È un punto su cui non negoziamo. Nessuno dovrà rimanere indietro in questo percorso di sviluppo, Nessuna persona e nessuna parte della città. Bisogna riflettere sul fatto che il 12 giugno non si voterà solo per il sindaco, ma ci si dovrà tra l’altro esprimere sulla possibilità che alcuni villaggi di Messina diventino o meno Comune autonomo. Da subito ho detto che io, ovviamente, voterò no, ma che dal primo giorno di sindacatura farò di tutto per fare ricredere gli abitanti di questi villaggi. Il loro disagio, espresso attraverso questa iniziativa referendaria, è lo specchio di come oggi anche la forbice tra centro e periferia si sia ampliata.Messina, la nostra Messina, da Ponte Gallo a Giampilieri, è una: bellissima, soprattutto grazie alle diverse peculiarità dei suoi luoghi, ciascuno dei quali dovrà crescere con interventi mirati che ne sfruttino ogni potenzialità.Messina ha bisogno di una crescita economica, ma anche sociale. Stiamo parlando continuamente del nostro programma, a differenza di altri. Dodici punti, in cima ai quali c’è la riorganizzazione della macchina amministrativa che deve partire da nuove assunzioni al Comune, la cui pianta organica è ridotta all’osso.Messina ha il più alto tasso di dispersione scolastica tra le città metropolitane. Ci sono oltre 2mila famiglie in condizione di disagio e solo sette assistenti sociali. È una vergogna. Ci voglio le professionalità. Noi assumeremo, perché si potrà. Non faremo come il candidato sindaco del sindaco uscente che ha firmato un atto nel quale ha bloccato le assunzioni per i prossimi tre anni, per garantire il Piano di riequilibrio. Noi il Piano di riequilibrio lo faremo, lo faremo con competenza e con attenzione, ci rivolgeremo al governo nazionale, ci confronteremo e per realizzarlo nel modo migliore possibile.

Perché deve essere un piano che dovrà essere sostenibile ma non dovrà soffocare la città e deve guardare all’ ‘espansione’ delle assunzioni per garantire i servizi essenziali, soprattutto sotto il profilo sociale. Così come dobbiamo garantire alle famiglie tariffe adeguate. Non si può pagare una Tari così alta. La paghiamo perché c’è un servizio disorganizzato e costosissimo. Avevano promesso che con la differenziata ci sarebbe stata la riduzione del 30 per cento, c’è stato, invece, l’aumento di oltre il 10 per cento in questi anni. Si pagavano complessivamente 44 milioni di euro siamo arrivati a 54 milioni di euro tutti sulle tasche dei messinesi. Sono state tolte le esenzioni anche alle fasce più deboli. E noi questo non lo consentiremo, perché ciò significa anche sacche di debito non riscosse, quello che si mette in attivo di bilancio poi lo ritroviamo tra le partite inesigibili. Questo significa prendere in giro le persone. Noi vogliamo un bilancio trasparente. Dobbiamo applicare politiche tariffarie adeguate per fare risparmiare le famiglie. Il Comune lo può fare, lo può fare sulle tariffe del trasporto pubblico locale. E a proposito di trasporti locali, non possiamo escludere dal trasporto pubblico locale i collegamenti tra Messina e Reggio Calabria che sono due città conurbate. Dobbiamo abbassare le tariffe, che tengano conto delle famiglie e dei lavoratori, dobbiamo altresì dimezzare le tariffe per i residenti.

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