Aereo Wizzair per Catania bloccato a Bologna per guasto informatico. Bottiglie acqua a passeggeri a 2,50.

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Oltre al danno la beffa La compagnia aerea lowcost Wizzair dopo aver ritardato inizialmente di solo venti la partenza del volo W68186 dall’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna e diretto a Catania Fontanarossa, delle 21,50, ha costretto 149 passeggeri tra i quali anche due classi di una scuola media e neonati e persone anziane ad una snervante attesa bloccati prima al check in e poi sull’aeromobile per ben 2 ore e mezza. Il volo Wizzair da Bologna a Catania doveva infatti partirealle 21,50 ed arrivare a Catania alle 23.30 ed invece l’aeromobile ha toccato (male) terra all’una e 30 della notte del giorno successivo. Una disavventura epica che ha mostrato le difficoltà del personale di bordo, dei piloti e del personale dell’aeroporto Guglielmo Marconi nel gestire un’emergenza “mai vista” come l’ha definita lo stesso equipaggio del volo in questione. La versione ufficiale fornita ai passeggeri disperati e bloccati sull’aereo che sembrava non sarebbe mai partito da Bologna è stata che erano saltati i sistemi informatici che forniscono al comandante dell’aeromobile il numero esatto e la disposizione ed anche l’età dei passeggeri imbarcati. Un’informazione importantissima per i piloti che prima del decollo devono calcolare il peso dell’aereo per impostarne il decollo in sicurezza. In assenza del sistema informatico il conteggio è stato necessario farlo a mano settore per settore. Conteggio dopo conteggio dalle 22.10 orario previsto con ritardo per la partenza, il volo 8186 si è staccato da terra alle 23,55 con grande fretta al fine di cercare di recuperare il ritardo accumulato. Un problema che ha ingenerato grande confusione ed apprensione per i passeggeri bloccati sull’aereo fermo al gate per oltre un’ora e mezza con le cinture allacciate e senza acqua SE NON A PAGAMENTO. Le bottigliette d’acqua per anziani, bambini e passeggeri erano infatti disponibili al prezzo di 2 euro e 50. Nessuna deroga o concessione da parte dell’equipaggio e con grande rabbia dei passeggeri “prigionieri” dell’emergenza. Tutti coloro che avevano sete costretti dunque a pagare. Non parliamo della qualità del volo che poi è stato affrontato dal comandante… e neanche dell’atterraggio avvenuto a notte inoltrata. Agli arrivi i genitori dei giovani studenti imbarcati sull’aereo in ritardo che erano ovviamente preoccupatissimi… “Ci scusiamo per questa difficoltà che speriamo non capiti mai più nella nostra vita” ha detto il capo steward al termine del viaggio.

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