MUSUMECI, “Data elezioni amministrative prima di giugno, ma ancora non certa”. Vulcano “Valori dei gas in lieve flessione”

“Per le elezioni amministrative a Messina l’orientamento è di evitare che il ballottaggio debba andare alla fine di giugno perché da noi in quel periodo si è tutti in vacanza. Quindi l’obiettivo è entro metà giugno il ballottaggio e prima le elezioni”. A dirlo il presidente della Regione Nello Musumeci in Prefettura a Messina per una riunione del Comitato tecnico a Messina
sulle emissioni dei gas a  Vulcano (Me).
“C’è un solo turno quello primaverile – ha continuato Musumeci – a meno che da Roma non dovessero arrivare delle indicazioni per il referendum. A quel punto tenteremo di renderli compatibili ma come si sa in materia elettorale sugli enti locali, noi siamo autonomi rispetto a Roma”.

“Il comitato è insediato e opera con celerità, il capo della protezione civile regionale ha illustrato gli interventi per per la previsione, la prevenzione e la gestione dell’emergenza. È prevista una spesa di circa 5 milioni di euro. Sono interventi essenziali e ogni iniziativa sarà supportata da una campagna di informazione sia per la popolazione locale,  che per i turisti”. Ha detto Nello Musumeci in Prefettura a Messina dopo la riunione del Comitato tecnico a Messina sulle emissioni dei gas a  Vulcano (Me).
“Dal mondo scientifico – prosegue Musumeci -apprendiamo che i valori sono stabili come è stato intercettato dai sensori, e  in alcuni casi  anche in lieve flessione. Rimane interdetta la zona in cima al vulcano e  la spiaggia di levante, dove l’attività dei fumaroli è particolarmente intensa.  Il nostro interesse è quello che la stagione turistica possa svolgersi nella sua ordinarietà,  ma non possiamo sottovalutare quello che il mondo scientifico ci dice: restare in allerta anche se il fenomeno da qualche mese non desta particolare preoccupazione.

“C’è da acquistare anche – prosegue Musumeci – alcune decine di sensori e colonnine per intercettare ulteriormente i fenomeni delle emissione. Insomma dall’ordinanza possiamo attingere per ora soli  2 milioni di euro, ma  faremo in modo di convincere Roma che non bastano perché vogliano che tutta l’area dell’isola sia costantemente sotto monitoraggio e stiamo valutando con il sindaco e il prefetto  di dotare anche   gli alloggi di particolari sensori. Quest’ultima però è un’ipotesi che non è stata ancora confermata. C’è anche  un piano di evacuazione e i 5 milioni servono proprio per la  concreta applicazione di tutte le misure per una eventuale evacuazione urgente”

carpe diem banner

Rispondi

Scroll to top
Close