Esequie Franz Riccobono -“Caro Franz non parlo di te perché non lo vorresti…” così Musumeci

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Lasciami parlare a te. Ci siamo visti spesso in questi ultimi mesi e ora che siamo davanti alle tue spoglie vorrei dirti grazie per la pluridecennale amicizia di cui mi hai onorato”, così il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci intervenuto personalmente alle esequie di Franz Riccobono, prendendo la parola all’altare del Duomo di Messina.

In una chiesa non gremita come Franz avrebbe meritato, complice il mal tempo, la presenza di Musumeci ha assunto un significato importantissimo per delineare la figura elevata di Franz Riccobono prematuramente scomparso dopo la grande fatica di quasi due mesi trascorsi in terapia intensiva a combattere contro il Covid che alla fine ha avuto ragione di lui.

Grazie per la tua sincera vicinanza – ha continuato Musumeci – ricordo la tua presenza il giorno in cui abbiamo detto addio a mio figlio. Grazie per aver testimoniato amore per questa terra di Sicilia e per la città di Messina. Amore che riuscivi a trasferire con la tua instancabile attività di divulgatore e di studioso. Eri contro corrente e ti piaceva esserlo. Detestavi l’ipocrisia ed il politicamente corretto. Contestavi l’abbandono dei monumenti siciliani e delle sue opere d’arte. Conferenze, convegni, trasmissioni tv, decine e decine di pubblicazioni che hanno fatto scoprire quanto è importante per i giovani questa terra. Eri contento quando avevi chiesto a questo governo l’intervento per la cripta del Duomo, della Badiazza, il recupero dell’ex Regina Margherita. Volevi restituire la Falcata ai messinesi. In ultimo il tuo sogno di creare un museo della città. Pensavi come se non dovessi morire mai ed agivi come se dovessi vivere l’ultimo giorno. Il 4 febbraio hai mandato un messaggio. Eri in ospedale alle prese con questo nemico che per due anni ha messo a dura prova tutti. Mi hai detto che l’opera più importante della tua vita era il museo del Gran Tour. Diecimila stampe dal XIV secolo in poi: ‘E’ l’opera più importante della mia vita, se campo’, hai aggiunto, ‘sono con l’ossigeno’ mi hai specificato ‘ma non sono ubriaco’ hai sottolineato. Mi hai esortato a sorridere di fronte ad ogni negatività. L’ho fatto caro Franz e lo continuerò a fare per l’impegno che ho assunto con te e con la città di Messina, perché tu hai il diritto di veder soddisfatti i tuoi sogni. Lo confermo davanti a Carmen, a cui va il mio abbraccio, ti confermo che lo farò. Riconsacro l’impegno, ma almeno per oggi non chiedermi di sorridere. Addio“, ha concluso un commosso presidente Musumeci.

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