CARO CARBURANTI: se anche il Ministro dice che E’ UNA TRUFFA, restituiscano il maltolto. E le bollette?

File interminabili alle pompe di benzina, in concomitanza l’annunciato sciopero dei trasporti, poi rientrato immediatamente dopo solo un giorno. Contemporaneamente, come in uno schema predefinito, il rialzo dei prezzi di diesel e benzina che si accentua e supera quote mai viste prima. Una truffa? Si. E lo dice addirittura il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani.

L’aumento del prezzo dei carburanti è ingiustificato, non esiste motivazione tecnica di questi rialzi. Una colossale truffa a spese delle imprese e dei cittadini.”.

Non lo dice un complottista qualunque, non un “esperto” di economia “laureato” su Facebook, ma UN MINISTRO IN CARICA. E questo ministro che fa? Come sta intervenendo? Il rincaro dei carburanti, come quello, possiamo dire tranquillamente, delle bollette, non sta seguendo le regole del mercato ma solo quelle della convenienza e dello sfruttamento di una congiuntura. Insomma “qualcuno” si sta deliberatamente approfittando della guerra in Ucraina e del caro bollette, che poco c’entra, per aumentare a dismisura il prezzo di carburanti che altrove, in altri Paesi, non ha subito variazioni.

E se il prezzo del petrolio al barile non è aumentato, come, invece, i prezzi alla pompa, qualcosa che non va c’è di sicuro.

E adesso? Dopo che per colpa di uno sciopero degli autotrasportatori battuto dalle agenzie e ripetuto da tutte le testate, compresa la nostra, ha indotto a lunghe code anche notturne, i consumatori che non hanno badato a spese pur di non rimanere a piedi? Chi si è approfittato pagherà? Restituirà il maltolto? Chi si è spartito il “bottino”?

Il Ministro si svegli e faccia il ministro e non solo dichiarazioni ad effetto.

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