Amministrative: storia dell’invitto Zuccarello, dai no vax al partito personale, mai abbattuto, neanche dopo “gettonopoli”.

VIDEO – Controlli dei Carabinieri nel week end a Messina, 6 denunce.

Santi Daniele Zuccarello è instancabile. Non si è mai fatto abbattere e lo ha dimostrato nel modo in cui si è rialzato dopo la condanna definitiva per l’inchiesta denominata “Gettonopoli”, che lo ha visto tra i consiglieri comunali, se non più intercettati, sicuramente tra quelli le cui conversazioni nel palazzo sulla “doverosità” del gettone di presenza sono state più citate sui giornali. Alla fine del lungo procedimento, nel 2021, dovette incassare, come solo un valente pugile saprebbe fare, la condanna definitiva ad un anno e mezzo. Non certamente da solo: con lui furono condannati anche altri 14, all’epoca dei fatti, colleghi consiglieri comunali.

2018

Ma Zuccarello non si è dato per vinto. Lasciato trascorrere un periodo di silenzio politico, elaborato il danno di immagine, il “paladino” messinese si è ripulito la giacca della festa e l’ha indossata per spingere “Missione Messina“, candidandosi a Sindaco nelle ultime amministrative, quelle del 2018 che hanno visto vincente Cateno De Luca. E Zuccarello? Lui si ritirò in buon ordine, non prima di provare la sponda con Bramanti, anche lui candidato a sindaco ed avversario di De Luca nel ballottaggio. Ma gli andò male, a Zuccarello ed a Bramanti.

2018

Dopo questa ennesima debacle Santi Daniele, anche questa volta si ritirò in buon ordine, e dopo la sponsorizzazione di una aiuola nel centro della città di Messina, a piazza Cairoli, si chiuse in lockdown per la pandemia. Ma ecco che l’invitto Zuccarello trovò il modo di non fermarsi anche quando tutto e tutti si fermavano. Video dopo video, intervista dopo intervista (condotte da lui che non è giornalista), Santino è riuscito a diventare una sorta di punto di riferimento, quasi un guru del movimento non dichiarato dei “no vax”, pardon, “free vax”, come correggerebbe lui stesso. Zuccarello è stato in tutte le piazze dove si protestava contro il green pass, in tutte quelle dove si è parlato di “dittatura”, in tutte le città dove liberi cittadini hanno potuto manifestare liberamente. Altro che dittatura…

SANTINO IL NEMICO DEL VACCINO

Zuccarello è stato tra i più strenui nemici del vaccino. Quello che ha contribuito a instillare il dubbio e che ha contribuito di certo a non rendere agevole la campagna vaccinale, e non solo a Messina. Ha partecipato, anche di straforo, a molte trasmissioni nazionali sul tema, si è quasi affiliato a BIOBLU, il canale tv che più di tutti ha offerto visibilità a chi metteva in dubbio l’efficacia dei vaccini, mentre l’Italia contava i morti.

Zuccarello ha sempre parlato degli effetti indesiderati dei vaccini, meno dei morti in corsia e nelle terapie intensive. Ha anche temuto, però, le conseguenze, quando alcuni dei suoi “seguaci” hanno cominciato a dichiarare che avrebbero cercato in tutti i modi di contrarre il virus per aggirare la restrizione del green pass, mettendo a rischio la propria salute e quella dei propri familiari… In un video pubblicato dal buon Santino la sua espressione, su questa allarmante piega, è evidentemente preoccupata… A riprova che il discernimento di Santino Daniele non è mai venuto davvero meno.

SANTINO IL “POLITICO DI RAZZA”

Insomma Zuccarello ha dimostrato di essere un vero politico di razza, cavalcando l’onda dell’epidemia fin quando poteva essere cavalcata, in giro per l’Italia, con risorse sulle quali evidentemente, va riconosciuta la sua capacità economica. A meno che non venisse da altre fonti, o donazioni? E poi? Come si è conclusa la storia dell’invitto Zuccarello? Come si concluderebbe, ad oggi, quella di ogni animale politico: eccolo presentarsi in città con FUTURO TRASPARENZA E LIBERTA’. Quello che lui annuncia diventerà un partito, il suo partito, e che esprimerà un candidato sindaco per Messina e che mira anche alle regionali… “Non sarò io il candidato sindaco – dice Zuccarello –sto costruendo un movimento nazionale che presenterò a Palermo, proporrò un mio sindaco e una mia lista a Messina e lo stesso farò a Palermo, siamo alternativi alla politica e non vogliamo avere nulla a che fare con tutti i partiti”. Un movimento nato proprio durante la pandemia con l’obiettivo iniziale e dichiarato (sicuramente aggregante in periodo di Covid) di “lottare per il diritto alle cure”…

Quindi? Niente più discorsi no vax, no green pass, per il Santino nazionale, niente più arringhe di piazza contro la “dittatura sanitaria”. L’onda da cavalcare è cambiata? No, è sempre stata quella: rientrare in politica dalla porta principale… Per fortuna Messina ed i messinesi hanno la memoria corta. O no?

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